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Parchi Scientifici e Tecnologici: nuove proposte per la Finanza e per il Marketing

Una nuova forma organizzativa, un’unica combinazione di strategia, struttura e processi manageriali, emerge come risultato e causa dell’attuale contesto competitivo; essa comporta lo sviluppo di nuovi concetti e linguaggi che possano chiarirne forme e funzioni. In futuro, molte organizzazioni saranno disegnate usando concetti quali disintegrazione verticale, network interni ed esterni, sostituzione di meccanismi di mercato a quelli amministrativi. Ciò ha implicazioni per la pratica manageriale, per la riprogettazione organizzativa, per le politiche commerciali ed industriali dei governi centrali.
Tra le tendenze in atto, questa tesi si sofferma particolarmente su quella relativa al fenomeno dei Parchi Scientifici e Tecnologici (PST), intesi nell’accezione più ampia del termine quali istituzioni che in maniera spontanea o indotta promuovono e realizzano l’aggregazione spaziale delle attività innovative in relazione all’esistenza di economie esterne di localizzazione, interfacciando conoscenze scientifiche e manageriali.
Il capitolo 1 analizza lo scenario che si va prefigurando per effetto dei mutamenti intervenuti nei sistemi economici dei paesi industrializzati, chiarendo in tal modo la dinamica del processo circolare che è alla base della transizione delle forme di organizzazione dell’attività economica verso nuovi modelli. La rilevanza economica del nuovo concetto di impresa, enfatizza la necessità di una trasformazione dei paradigmi normativi. Il capitolo prosegue quindi con un’analisi della nuova idea di funzione aziendale, la quale possa supportare anche la trasformazione di un PST da istituzione a monte della tecnologia ad istituzione a valle.
La nascita, lo sviluppo, la localizzazione dei PST italiani ed ulteriori aspetti storico-“demografici”, vengono discussi nel secondo capitolo.
Il terzo capitolo, analizza le differenze tra i modelli internazionali, focalizzando le condizioni che li caratterizzano e sottolineando la non appropriatezza del modello statunitense “tradizionale” al contesto italiano. La linea di fondo, resta ancora quella dell’evoluzione e del mutamento delle forme e dei concetti ed in particolare negli ultimi capitoli si fa riferimento a quanto la corretta ridefinizione delle strategie di Marketing e finanziare, sia una delle basi su cui costruire il successo del “modello italiano” di PST: se esso deve coniugare domanda ed offerta di tecnologia ed orientarsi particolarmente all’uso e non alla produzione della stessa, è importante sviluppare il sistema delle interfacce che riposa prevalentemente sulle competenze di Marketing (capitolo 4). In assenza della condizione di insediamento in un’area economicamente sviluppata assume pari rilevanza il problema del finanziamento dell’innovazione e lo sviluppo di capacità interne che permettano, come indispensabile elemento per la sopravvivenza, di creare risorse per autosostenersi (capitolo 5).
Nel corso della trattazione, verranno utilizzate informazioni e dati ottenuti con un questionario sottoposto ai responsabili di un campione PST italiani.

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INTRODUZIONE Una nuova forma organizzativa, un’unica combinazione di strategia, struttura e processi manageriali, emerge come risultato e causa dell’attuale contesto competitivo; essa comporta lo sviluppo di nuovi concetti e linguaggi che possano chiarirne forme e funzioni. In futuro, molte organizzazioni saranno disegnate usando concetti quali disintegrazione verticale, network interni ed esterni, sostituzione di meccanismi di mercato a quelli amministrativi. Ciò ha implicazioni per la pratica manageriale, per la riprogettazione organizzativa, per le politiche commerciali ed industriali dei governi centrali. Tra le tendenze in atto, questa tesi si sofferma particolarmente su quella relativa al fenomeno dei Parchi Scientifici e Tecnologici (PST), intesi nell’accezione più ampia del termine quali istituzioni che in maniera spontanea o indotta promuovono e realizzano l’aggregazione spaziale delle attività innovative in relazione all’esistenza di economie esterne di localizzazione, interfacciando conoscenze scientifiche e manageriali. Il capitolo 1 analizza lo scenario che si va prefigurando per effetto dei mutamenti intervenuti nei sistemi economici dei paesi industrializzati, chiarendo in tal modo la dinamica del processo circolare che è alla base della transizione delle forme di organizzazione dell’attività economica verso nuovi modelli. La rilevanza economica del nuovo concetto di impresa, enfatizza la necessità di una trasformazione dei paradigmi normativi. Il capitolo prosegue quindi con un’analisi della nuova idea di funzione aziendale, la quale possa supportare anche la

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Ernesto Lucarelli Contatta »

Composta da 243 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5618 click dal 24/05/2006.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.