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Sentimenti e ideali degli italiani durante il secondo conflitto mondiale.1940-43.

Si è deciso di affrontare il tema della seconda guerra mondiale non dal solito punto di vista bellico bensì esaminando lo stato d'animo, le aspettative, i sogni degli italiani durante il conflitto, siano stati essi militari, o civili, investiti direttamente dalla guerra o anche emigrati all'estero.

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4 PREMESSA Pochi avvenimenti come la seconda guerra mondiale hanno avuto conseguenze così vaste e profonde sugli assetti internazionali, sulla vita dei singoli paesi, sulla stessa psicologia individuale e di massa. Sul piano psicologico e morale, il secondo conflitto mondiale, conferì certamente una nuova dimensione all’orrore per la guerra, non solo per l’entità del massacro (50 milioni di morti, per oltre due terzi civili), ma anche per la sua inedita e sconvolgente “qualità”. I bombardamenti indiscriminati sulle città, le carestie, la frequente violazione di ogni regola umanitaria, lo sviluppo dei mezzi di distruzione di massa: tutto ciò è entrato durevolmente, da allora, nella coscienza collettiva, gettando una nuova luce sulla guerra nella nostra epoca. Considerato ciò risulta interessante trattare l’argomento non tanto dal punto di vista politico, militare ed economico quanto dal punto di vista dei sentimenti e della sensibilità degli italiani. Per riuscire in questo intento è importante utilizzare e prendere in considerazione fonti dirette, soprattutto le lettere intercettate dalla censura e i rapporti degli informatori che giravano tra la gente, raccogliendone impressioni e commenti e registrandone gli stati d’animo, ma anche canzoni, quotidiani, film. L’uso di tali fonti, di testimonianze dirette, è necessario nello studio degli anni 1940-1943 che furono oggetto nel dopoguerra di un vero e proprio processo di rimozione, sicchè i ricordi postumi ne sono risultati falsati o quanto meno confusi. In conclusione, pur con tutte le precauzioni, da queste fonti possiamo trarre utili contributi per spiegarci non soltanto come si svolsero gli eventi, ma come questi furono percepiti, vissuti ed interpretati dagli italiani. L’obiettivo è quello di studiare e interpretare l’immaginario collettivo cioè l’insieme di quelle rappresentazioni simboliche attraverso le quali una comunità si autopercepisce o trova una ragion d’essere.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Emilio Valentino Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.