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Il declino del ruolo della censura: il caso RaiOt

La tesi presenta un excursus della storia della censura in Italia dal 500 ad oggi. E' una sorta di climax ascendente che si concretizza con i casi più recenti di censursa televisiva quali il "Diktat Bulgaro", ad opera dell'allora Presidente del Consiglio Berlusconi, fino ad arrivare alla censura di Sabina Guzzanti e del suo programma RaiOt

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Introduzione. Il seguente elaborato ha come oggetto sostanziale di ricerca il tema della “censura” in Italia, analizzato in un arco temporale tra il XV Secolo fino alla contemporaneità dei giorni nostri; l’obiettivo di tale lavoro consiste nel concretizzare l’assunto centrale della tesi che rileva un “declino del ruolo della censura”, ricavato dall’analisi di un caso particolare quale è stato il programma televisivo RaiOt. La teoria su cui si fonda tale elaborato è che pur essendoci sempre stato l’istituto della censura nei rapporti fra cultura e potere, questa si sia modificata nel tempo riguardo alle modalità di messa in atto e, oltre a modifiche relative ai meccanismi, la censura abbia via via perso la propria forza, sempre più aggirata ed intimidita dall’avanzamento delle nuove tecnologie. La censura dunque, pur rimanendo sempre un’arma a favore di chi detiene il potere, rischia però di venire subissata dalle nuove forme di comunicazione con le quali la contro-cultura riesce ad immettere sul mercato i prodotti del proprio pensiero, grazie all’avvento dei new media e alla relatività facilità di ricezione e fruizione di tali messaggi che possono venire tranquillamente veicolati senza repressioni dalle istituzioni. Il lavoro si sviluppa dunque in un primo capitolo intitolato “La censura e la letteratura in Italia”, riguardante il rapporto tra le due, dal XV secolo sino ad oggi, dove inizialmente vengono evidenziati e spiegati (a livello semantico) i concetti fondamentali che più volte verranno alla luce nella tesi; continua poi con paragrafi che mostrano il perché la letteratura venga censurata dal mondo della Chiesa, con quali e motivazioni e con che tipo di modalità; il discorso si sposta in seguito sulle istituzioni ufficiali che l’apparato ecclesiastico inventò per permettere la diffusione della censura, creando una sorta di diatriba con il mondo della “cultura”, argomento proprio di un’ulteriore paragrafo; il capitolo si chiude con un breve cenno alle censure letterarie più significative del panorama italiano contemporaneo. Il secondo capitolo che ha per titolo “La censura contemporanea nella TV italiana” si apre con una breve storia della censura televisiva in Italia, dagli albori dove ad essere censurate erano soubrette che osavano mostrarsi in onda in vesti troppo succinte, fino 1

Diploma di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessandro Amendolara Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4800 click dal 26/05/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.