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Restauro e conservazione dei centri storici: San Giuliano di Puglia dopo il terremoto del 31 ottobre 2002

La mia tesi affronta il problema dei terremoti e delle loro conseguenze soprattutto per quanto riguarda l'edilizia storica; e propone tecniche di consolidamento x la messa in sicurezzza degli edifici inagibili. L'analisi si incentra su San Giuliano di
Puglia, sulla sua storia, il suo sviluppo urbano e soprattutto sul terremoto che l' ha colpito nell'ottobre 2002, soffermandosi maggiormente sul centro storico e in modo particolare sul Palazzo Marchesale. Lo studio di questa fabbrica avviene per mezzo di rilievi, dello studio dei caratteri tipologici e costruttivi,
dell'analisi dei danni, delle tecniche d'intervento per la messa in sicurezza e di un progetto di riuso.

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5 1. INQUADRAMENTO STORICO E TERRITORIALE 1.1 DESCRIZIONE DEL LUOGO Il comune di San Giuliano di Puglia è un antico borgo medievale, in provincia di Campobasso, situato ai confini del Molise, e dista 58 Km da Campobasso, 116 Km da Isernia e 45 da Termoli. Il borgo si trova, nel punto culminante dell'abitato, a 468 metri sul livello del mare, ed ha 1195 abitanti. Il paese è essenzialmente situato sul pendio di una collina, con una direttrice che delineava il corso principale e le numerose strade contigue, mentre la nuova parte residenziale è posizionata nella parte più bassa del Colle Monte. L'andamento altimetrico subisce grosse differenziazioni da zona a zona. Nel territorio comunale si susseguivano, prima del terremoto, una serie di attività che testimoniavano il fervore e le tradizioni del paese. Il borgo è situato su un monticello con pendio ripidissimo verso sud e sud- ovest, che man mano va diminuendo, trasformandosi in un piccolo spianato verso nord, ed è circondato da monti più alti che ne limitano l'orizzonte a circa 4 km tutt'intorno, tranne a sud-est dove la vista può estendersi fino alle alture di Castelnuovo nella provincia di Capitanata (Foggia). L'agro per la maggior parte è esposto a sud e sud-est, e viene solcato da vari torrentelli. Il suolo per la maggior parte è calcareo-argilloso, ed argilloso-siliceo in qualche parte. Ci sono diversi banchi di arena, a volte scoperti, a volte nascosti da strati di coltivazioni. Ad oriente del paese, a circa due km di distanza, vi è una cava di gesso, fra i cui strati vi è molta scagliola, detto anche gesso speculare trasparente; e sulla sponda sinistra del Fortore, vi è un deposito di calcare in masse laminari di diversi ,ma delicarti, colori. 6 Il territorio ha estensione di 4116 ettari quadrati, utilizzati in massima parte per la coltivazione, e in minima parte per il pascolo; esso confina con il territorio di Santa Croce, di Collotorto, di Bonefro, e il fiume Fortore, che lo divide dalla provincia di Capitanata (Foggia). San Giuliano di Puglia è circondato da estesi oliveti, che ne caratterizzano il paesaggio. L'impianto urbanistico del paese, collocato sul colle già naturalmente difendibile e potenziato da una cinta muraria solo in parte sopravvissuta, denuncia una crescita per fasi successive intorno alla corte su cui si affaccia un torrione (di buon apparecchio in pietrame misto e romanelle in laterizio) adatto a residenza: ha una pianta quadrilatera con una scarpa forse aggiunta successivamente, e chiude un cortile rettangolare che potrebbe aver avuto un ruolo di recinto murato. Una parte importante del paese è rappresentata dal castello,che in passato aveva una forma di un robusTo palazzo residenziale, comunemente detto Palazzo Marchesale, ed intorno ad esso si sviluppò il centro abitato e a cui si accede dal torrione. Un altro importante monumento è rappresentato dalla chiesa di San Giuliano Martire, una delle piu' antiche del Molise (X sec). Ha un impianto a tre navate, grande scala d'accesso aggiunta successivamente, un antico portale gotico che presenta decorazioni sculturee che raffigurano leoni, idre, e l'agnello crucifero.

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Floriana Storto Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4509 click dal 08/06/2006.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.