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Su un metodo fisicamente basato per la correzione idrologica dei DEM

Viene presentato un nuovo metodo che ha come scopo la correzione di imprecisioni ed errori presenti nelle rappresentazioni digitali del terreno, mediaante un modello di erosione semplificato. Il metodo si avvale di un sistema di interazione tra un interpolatore ed il sistema AML di ArcInfo: tale strumento si presenta relativamente flessibile per la risoluzione delle problematiche inerenti accennate.
In particolare, effettuando un confronto con i metodi precedentemente introdotti da altri autori, il nuovo metodo presenta delle caratteristiche risolutive differenti, soprattutto per quello che riguarda la distribuzione delle pendenze indotte dalla procedura.
La metodologia permette di eliminare quelle imprecisioni insite nella redazione e creazione dei DEM, quali depressioni non reali e zone con reticolo idrografico cosiddetto "parallelo", impossibili dal punto di vista della regolarità idraulica di un bacino imbrifero. Il risultato atteso è una superficie, che, seppur puntualmente differente da quella osservata, si presenta più realistica, priva di artifici e con impresse alcune proprietà generali dei processi evolutivi del terreno quali l'erosione.

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Introduzione_______________________________________________________ 1 INTRODUZIONE È stato da sempre rilevante lo sforzo da parte di ingegneri ed idrologi volto all’analisi ed allo sviluppo di nuovi approcci alle problematiche inerenti lo studio e la realizzazione di modelli che meglio rappresentassero i processi idrologici più complessi. Negli ultimi anni, però, si è venuta a diffondere una corrente di pensiero tra gli stessi, riguardo la risoluzione dei suddetti problemi, che non si basi esclusivamente sulla astrattezza della modellazione matematica, ma affianchi a quest’ultima un’elaborazione basata sul fatto che i processi idrologici debbano necessariamente considerarsi fondati sul complesso fenomenologico che interessa il bacino idrografico stesso. La possibilità di poter ricavare una rete di drenaggio da un modello digitalizzato del terreno (DEM) è uno dei più importanti esempi di applicazione idrologica fisicamente basata se, ovviamente, alla rappresentazione spaziale si affianca un’interpolazione che utilizza parametri riferiti a caratterizzazioni topografiche e a fenomeni fisici che contribuiscono realmente alla variazione morfologica della superficie stessa. L’utilizzo di una superficie digitalizzata come base di un modello idrologico richiede però che questa abbia una certa accuratezza relativamente alla sua influenza sui processi idrologici simulati: deve, quindi, riprodurre al meglio possibile le caratteristiche del terreno che interessa la rete di drenaggio in studio.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Francesco Di Benedetto Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 518 click dal 07/06/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.