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Una metodologia per la valutazione costi benefici nell'implementazione del CMMI

Lo scopo della tesi è presentare un possibile approccio metodologico per la valutazione ex ante di costi e di benefici derivanti dall’implementazione del modello CMMI (Capability Maturity Model- Integration)sviluppato e testato nell’ambito di un caso aziendale relativo a una azienda leader mondiale nella definizione e integrazione di sistemi per la difesa, la sorveglianza costiera e marittima e la gestione del traffico aereo.
Il lavoro di tesi, svolto in azienda in collaborazione con la P.I.C.O. (Process Improvement Consulting) ha l’obiettivo di descrivere i presupposti che hanno spinto la SELEX SISTEMI INTEGRATI a implementare i dettami di un moderno modello di Total Quality Management, allo scopo di perfezionare la gestione dei propri processi aziendali e di istituzionalizzare il "miglioramento continuo".
Lo scenario competitivo di questi anni è stato caratterizzato da una serie complessa di fenomeni che hanno profondamente inciso sulle modalità di organizzazione e funzionamento delle aziende:aumento della competizione, accelerazione dei processi di innovazione tecnologica, intensificazione dei processi di fusione e integrazione, passaggio dalle logiche di prodotto a quelle di servizio e di offerta di soluzioni.
Tali fenomeni hanno messo in crisi le tradizionali logiche di gestione aziendale richiedendo invece alle imprese di puntare su nuovi fattori critici di successo.
Questa situazione ha richiesto un impegno notevole per adattare i sistemi produttivi alle nuove esigenze imposte. Così per mantenere il vantaggio competitivo si sono sviluppate metodologie per la gestione dei processi e per il loro miglioramento e metodologie organizzative e di progettazione, incentrate sull’innovazione e volte all’aumento dell’efficienza globale dell’impresa, con il duplice obiettivo di conseguire migliori livelli qualitativi e di ridurre il più possibile i costi, in un ottica di miglioramento continuo.
L'obiettivo che i metodi di Process Improvement si prefiggono è rendere il processo nella sua interezza efficace ed adeguato e ciò si traduce nel raggiungimento dei risultati richiesti attraverso l’ottimizzazione dell’impiego delle risorse e la flessibilità dei processi adattabili continuamente alle variabili esigenze del mercato e della stessa organizzazione.
Queste considerazioni implicano per le aziende che la competitività del mercato si può mantenere se e solo se l’organizzazione riesce a guardare dentro se stessa, cercando i malfunzionamenti, le aree di miglioramento e il continuo aggiornamento dei processi.
Un modello di Process Improvement fornisce innanzitutto uno strumento per ottenere una fotografia chiara e dettagliata della realtà organizzativa dalla quale partire attraverso il Process Improvement; un linguaggio comune e una visione condivisa per l’organizzazione e un framework di riferimento per le azioni future.
Un modello che più di altri soddisfa questi requisiti è il CMMI (Capability Maturity Model Integration), sviluppato dal Software Engineering Institute in collaborazione con la Carnagie Mellon University.
Esso consiste in un insieme di best practices per l'acquisizione, lo sviluppo, l'integrazione della manutenzione di prodotti e servizi e rappresenta così un valido e solido strumento per la definizione, la valutazione ed il miglioramento continuo dei processi e delle pratiche di ingegnerie di sistema (SE-System Engineering), di ingegneria del software (SWE-Software Engineering) e di sviluppo integrato di prodotti e processi (IPPD - Integrated Process and Product Development).
L’adozione di metodologie di Process Improvement e in particolare del CMMI richiede in genere profonde modifiche organizzative e culturali alle aziende che intendono adottarlo.
Di conseguenza qualunque impresa, di fronte l’eventualità di adottare il modello CMMI, si trova nelle necessità di valutare il rapporto costi/ benefici ottenute dall’adozione del modello.
ILa metodologia di miglioramento (il CMMI), proposta in questo lavoro, derivante dall’integrazione di vari strumenti e improntata alla Qualità Totale, in definitiva, vuole essere una risposta concreta alle nuove esigenze di gestione delle imprese inserite in contesti competitivi molto agguerriti come quelli odierni. La competizione tra imprese si attua sul terreno del miglioramento continuo, della soddisfazione delle necessità del cliente, sulla capacità dell’impresa di fornire un livello di servizio eccellente, capace di fidelizzare la clientela acquisita e attrarne di nuova.

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1 CAPITOLO 1 ANALISI E MODELLI DELLA QUALITA’ 1.1 L’IMPORTANZA DELLA QUALITÀ SUI COSTI Lo scopo di questo capitolo è analizzare l'importanza della qualità e dell'impatto che essa ha sui quei costi che vengono sostenuti da un'azienda, analizzando per prima l’evolversi del concetto di qualità, divenuto elemento strategico nel tempo, e in seguito interpretando gli approcci e la logica che ha spinto le aziende a scegliere la strada della qualità totale sul piano economico attraverso un elenco dettagliato dei costi e del loro andamento a cui le aziende si sono rapportate secondo metodologie di gestione di miglioramento diverse (SPC:STATISTICAL PROCESS CONTROL,PDA:RUOTA DI DEMING).

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Gianluca Settembre Contatta »

Composta da 343 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.