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Il Multiculuturalismo nell'ordinamento costituzionale canadese

Nell’ambito di un ciclo di incontri dedicato all’approfondimento del diritto in vari paesi stranieri, il Professore R.Bauman (Alberta law university), ha illustrato la tematica del multiculturalismo in Canada, destando così in me il desiderio di affrontare all’interno di questa tesi tale argomento, alla luce dell’ordinamento costituzionale delineatosi. Il Canada appare sempre più come un “laboratorio di ricerca”di un giusto equilibrio tra unità e diversità, poiché questo Stato è riconosciuto come il primo paese multiculturale al mondo . Il multiculturalismo garantisce che ogni cittadino possa mantenere la propria identità, l’orgoglio delle proprie origini e il proprio senso di appartenenza. L’accettazione conferisce ai canadesi una sensazione di sicurezza e di fierezza, rendendoli maggiormente aperti e ricettivi verso le altre culture. L’esperienza del Canada ha dimostrato che il multiculturalismo promuove l’armonia etnica e razziale, scoraggia la ghettizzazione, l’odio, la discriminazione e la violenza. Attraverso il multiculturalismo, il Canada riconosce il potenziale di ogni canadese, incoraggiando ciascuno a integrarsi nella società e a prendere parte attiva alla vita sociale, culturale, economica e politica; un multiculturalismo che affonda le sue radici più di trent’anni fa nella politica di un liberale come Trudeau, il quale avvio’ dagli anni Sessanta, con un crescendo negli anni Settanta una politica di apertura del Canada all’immigrazione dall’estero, che potesse incrementarne la popolazione e dare ad esso una nuova collocazione internazionale. Noi italiani fummo parte assai consistente di quel massiccio movimento migratorio e fummo artefici del rinnovamento e del rafforzamento del Paese. Ben presto pero’, in un contesto che rimaneva ancora intimamente anglosassone e sostanzialmente diffidente dei nuovi arrivati, cominciarono ad affiorare problemi di convivenza tra le diverse etnie che oramai lo costellavano. Trudeau intervenne, in maniera lungimirante, creando dal nulla la sua politica del multiculturalismo, che interpretò da subito come alternativa al melting pot degli Stati Uniti. Ci si trova quindi di fronte ad una contrapposizione interna che possiamo definire multidimensionale; in una parola, la sfida che questo paese deve affrontare oggi, nasce e si sviluppa attorno a ciò che possiamo definire la pretesa al diritto alla differenza.
La prima parte dell’elaborato punta ad una caratterizzazione generale del contesto canadese. In particolare, nel capitolo iniziale di questo testo, si cercherà di analizzare lo sviluppo storico della federazione. Infatti, la storia del Canada, è fortemente caratterizzata dalla presenza di due culture predominanti: la comunità anglofona e quella francofona, ma vi sono anche comunità autoctone, dotate d’inherent rights, quali gli Indiani, gli Inuit e i Metis che risiedono da tempo sullo stesso territorio. Ma è proprio l’idea che quel dualismo culturale corrispondesse sempre meno alla realtà, che aprì sempre di più il posto all’idea di un "mosaico etnico”, da cui il nome del mio secondo capitolo; ma è questo stesso mosaico che solleva a sua volta questioni di natura costituzionale di non poca rilevanza e che io stessa cercherò di esaminare alla luce dei vari documenti e fonti legislative, nonché, dello stesso Constituion Act del 1982. Alla fine di questo lavoro, dopo aver esaminato la storia e l’assetto costituzionale di questo paese, i problemi che crea il multiculturalismo e le strategie istituzionali, dedicherò un ultimo capitolo ad un confronto tra l’esperienza europea e quella canadese e di come quest’ultima in molti aspetti abbia anticipato la prima, ponendomi in tal modo, più vicina anche al nostro sistema e all’obiettivo un po’ comune di chi affronta questo tipo di ricerche e cioè quello di determinare un avvicinamento sempre maggiore tra i vari ordinamenti ed usufruendo di un’intervista condotta al Professore Richard Bauman durante lo svolgimento di questo lavoro.

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3 Introduzione: Immigrazione e gruppi etnici in Canada Nell’ambito di un ciclo di incontri dedicato all’approfondimento del diritto in vari paesi stranieri, il Professore R.Bauman (Alberta law university), ha illustrato la tematica del multiculturalismo in Canada, destando così in me il desiderio di affrontare all’interno di questa tesi tale argomento, alla luce dell’ordinamento costituzionale delineatosi. Il Canada appare sempre più come un “laboratorio di ricerca”di un giusto equilibrio tra unità e diversità, poiché questo Stato è riconosciuto come il primo paese multiculturale al mondo 1 Il multiculturalismo garantisce che ogni cittadino possa mantenere la propria identità, l’orgoglio delle proprie origini e il proprio senso di appartenenza. L’accettazione conferisce ai canadesi una sensazione di sicurezza e di fierezza, rendendoli maggiormente aperti e ricettivi verso le altre culture. L’esperienza del Canada ha dimostrato che il multiculturalismo promuove l’armonia etnica e razziale, scoraggia la ghettizzazione, l’odio, la discriminazione e la violenza. Attraverso il multiculturalismo, il Canada riconosce il potenziale di ogni canadese, incoraggiando ciascuno a integrarsi nella società e a prendere parte attiva alla vita sociale, culturale, economica e politica; un multiculturalismo che affonda le sue radici più di trent’anni fa nella politica di un liberale come Trudeau, il quale avvio’ dagli anni Sessanta, con un crescendo negli anni Settanta una politica di apertura del Canada all’immigrazione dall’estero, che 1 Ha dichiarato il Ministro Coops

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Stefania Fornaro Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2784 click dal 05/06/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.