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Dal cioccolato alla melanzana: il ruolo del cibo nelle letterature femminili ispanoamericana e indoinglese

Il cibo, in quanto elemento vitale dell’essere umano e componente importante del bagaglio culturale delle civiltà, è capace di caratterizzare le varie società distinguendole le une dalle altre.
Essendo così importante a livello sociale e culturale, il cibo occupa un posto di rilievo anche nella produzione artistica. Anche la letteratura ha sempre riservato un ruolo di particolare importanza al cibo e a tutti i valori, umani e sociali, che l’atto di consumare un pasto porta con sé. I miti e le leggende più antiche, così come fiabe e racconti popolari, hanno sempre trovato nel cibo un elemento molto frequente. In epoche più recenti, sono stati scritti numerosi trattati culinari, mentre la stesura e la raccolta di ricette hanno dato vita ad un vero e proprio genere paraletterario, con determinate caratteristiche e regole da seguire. Negli ultimi anni, la presenza del cibo nella narrativa è diventata sempre più insistente, ed è aumentato il numero di romanzi e racconti in cui la cucina ricopre un ruolo fondamentale, quando non ne è addirittura protagonista assoluta. Questo fenomeno letterario sembra essere, da un lato, particolarmente diffuso nella letteratura femminile postcoloniale, e dall’altro molto gradito al pubblico occidentale.
L’idea della tesi nasce proprio dall’osservazione di questo fenomeno letterario, e si propone di indagare sulla recente considerazione che il cibo ha avuto- e continua ad avere- nella narrativa contemporanea.
Si è cercato di indagare sulla natura del ruolo svolto dal cibo all’interno delle opere prescelte, analizzandole dettagliatamente e mettendone poi in luce le similitudini. E’ stato riscontrato che il cibo è comunemente sentito come elemento caratterizzante della propria cultura di provenienza, e che è inoltre portatore di importanti valori sociali e comunicativi. Infine, sono state fatte delle considerazioni riguardanti il successo commerciale di cui tali opere godono presso il pubblico occidentale. Nelle opere che sono state analizzate, il cibo e la sua percezione sono legati a culture sconosciute al pubblico occidentale, sentite come lontane, diverse, esotiche, e per questo motivo più affascinanti.

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INTRODUZIONE Il cibo, in quanto elemento vitale dell’essere umano e componente importante del bagaglio culturale delle civiltà, è capace di caratterizzare le varie società distinguendole le une dalle altre. Ogni nazione, ogni regione e in alcuni casi ogni singola comunità locale ha le proprie specialità culinarie, e si vanta di aver dato origine ad un alimento o ad un piatto poi diffusosi altrove. Alcune ricette tipiche, o il nome di certi particolari alimenti richiamano alla mente il paese maggiormente famoso per il consumo di tale piatto o per la produzione di tale cibo: in questo senso, se si parla di curry verrà in mente l’India, se si nomina la pizza l’Italia, mentre il peperoncino è subito abbinato al Messico. Il cibo, quindi, può diventare un elemento identitario fondamentale per una nazione, ed è possibile che un popolo riconosca nel proprio comune modello alimentare l’espressione della storia, della cultura e dello stile di vita che lo caratterizza. Essendo così importante a livello sociale e culturale, il cibo occupa un posto di rilievo anche nella produzione artistica: se la ricerca di approvvigionamento o il ringraziamento per un buon raccolto ispiravano musiche, danze e canti, le arti figurative ne hanno sempre tenuto conto nelle rappresentazioni, mentre teatro e cinema lo hanno trasformato nel fulcro attorno al quale ruotano le vicende di alcune rappresentazioni. Più recentemente, la moda e l’estetica hanno preso a prestito termini e caratteristiche legate al cibo, come si può osservare dai numerosi prodotti di bellezza dal profumo e dalla composizione culinaria, o da alcuni tra i più contemporanei stili di moda dal nome tipicamente gastronomico. Anche la letteratura ha sempre riservato un ruolo di particolare importanza al cibo e a tutti i valori, umani e sociali, che l’atto di consumare un pasto porta con sé. I miti e le leggende più antiche, così come fiabe e racconti popolari, hanno sempre trovato nel cibo un elemento molto frequente: basta ricordare la mela di Adamo ed Eva o la casetta di Hansel e Gretel per comprendere l’origine orale e popolare del tema culinario in letteratura. In epoche più recenti, sono stati scritti numerosi trattati culinari, mentre la stesura e la raccolta di ricette hanno dato vita ad un vero e 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Maddalena Fantin Contatta »

Composta da 230 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10853 click dal 05/06/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.