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Pirolisi di materiali compositi a matrice polimerica: valorizzazione energetica e chimica

Questa tesi approfondisce il tema legato alla pirolisi di materiali compositi a matrice polimerica: valorizzazione energetica e chimica

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I In tutte le nazioni sono quotidianamente scartate grandi quantità di rifiuti plastici, elastomerici e compositi derivati dai più disparati manufatti. Si è stimato che nel solo 1994 nell’Europa dell’ovest sono state prodotte 17505 Kton/anno. [I,1] Una via promettente per la risoluzione del problema della collocazione di questi rifiuti, alternativa alla discarica ed all’incenerimento, è la pirolisi condotta in adeguate condizioni di reazione. Questa via è in armonia con le direttive dell’Unione Europea, che si possono riassumere sinteticamente con le tre “R”: • Ridurre • Restituire • Riciclare Il programma di ricerca e sviluppo tra Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato (MICA) e l’Ente Nazionale Energia e Ambiente (ENEA) ha tra i vari obiettivi quello della valorizzazione di scarti e di rifiuti a fine vita. L’ENEA ha così attivato una collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Chimica del POLITECNICO DI MILANO, orientata ad indagare la fattibilità della pirolisi per il recupero di risorse chimiche ed energetiche, a partire da materiali generalmente considerati di scarto, come i compositi a matrice polimerica termoindurente.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Marco Sala Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3757 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.