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La maternità nella società complessa. Aspetti psicologici e sociali a confronto

Essere madre è la più "naturale" delle esperienze nella vita di una donna, ma al tempo stesso è un evento colmo di significati latenti, di conflitti, di immaginari. Un evento che rimanda al passato e proietta verso il futuro e che rappresenta un momento di crisi, nel senso evolutivo del termine, e di passaggio. La scelta di maternità non è libera da conflitti, e comporta una riorganizzazione del mondo interiore della dona e la creazione di spazi mentali per accogliere il bambino. Tale scelta è frutto dell'interdipendenza tra vari fattori, all'interno dei quali il desiderio individuale è solo un aspetto, sia pure cruciale, che deve essere mediato con il desiderio del partner e che risente degli aspetti relazionali, ideologici e culturali. Con l'intento di analizzare la maternità, ho preso in esame vari possibili significati, dal punto di vista psicodinamico e sociale, mettendo al centro della riflessione sia le angosce sperimentate dalla donna sia le rappresentazioni della figura della madre per la comunità.

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3 INTRODUZIONE “L’accusa di egoismo a chi non vuole figli è particolarmente significativa: se far figli è normale, un istinto naturale, la realizzazione ultima della donna e della coppia, com’è possibile che il sottrarsi a questo istinto generatore di piacere sia egoistico? L’accusa di egoismo è un implicito riconoscimento del fatto che la maternità può anche non essere un istinto universale, e l’esistenza di pressioni normative in favore della riproduzione rende ancora più necessario vedere nell’ ‘istinto materno’ una costruzione sociale adoperata come motivazione indotta all’interno di certi contesti sociali.” Sally Macintyre Essere madre è la più “naturale” delle esperienze nella vita di una donna, ma al tempo stesso è un evento colmo di significati latenti, di conflitti, di immaginari. Un evento che rimanda al passato e proietta verso il futuro e che rappresenta un momento di crisi, nel senso evolutivo del termine, e di passaggio. La scelta di maternità non è libera da conflitti, e comporta una riorganizzazione del mondo interiore della donna e la creazione di spazi mentali per accogliere il bambino. Tale scelta è frutto dell’interdipendenza tra vari fattori, all’interno dei quali il desiderio individuale è solo un aspetto, sia pure cruciale, che deve essere mediato con il desiderio del partner e che risente degli aspetti relazionali, ideologici e culturali. Il desiderio di fare figli è notevolmente sceso nella scala delle priorità sociali e individuali. Le ragioni sono molte: la paura delle possibili conseguenze della presenza di un figlio, tra cui la diminuzione del tenore di vita, la necessità di ridimensionare viaggi, vacanze, acquisto di beni voluttuari, vita sociale, la paura di rinunciare al divertimento, ma anche l’incapacità di assumersi la responsabilità di mettere al mondo una creatura che vivrebbe

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Claudia Intorcia Contatta »

Composta da 119 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9769 click dal 08/06/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.