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Emilia-Romagna Regione d'Europa. Aster e i fondi per il trasferimento tecnologico

Informazioni tesi

  Autore: Jessica Corradi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche e Istituzioni Europee
  Relatore: Franco Mosconi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 79

L'Emilia-Romagna viene presa come caso di studio al fine di analizzare la situazione delle PMI in Italia. Il caso viene poi messo in relazione con le possibilità di finanziamento alle PMI concesse dalla Commissione Europea.

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III Introduzione “...Oggi è il momento in cui bisogna saper gettare via vecchi fardelli divenuti ingombranti, tenersi pronti al nuovo che sopraggiunge così diverso da tutto quello che si era immaginato, scartare gli inetti fra i vecchi e suscitare nuove energie tra i giovani. Oggi si cercano e si incontrano, cominciando a tessere la trama del futuro, coloro che hanno scorto i motivi dell'attuale crisi della civiltà europea, e che perciò raccolgono l'eredità di tutti i movimenti di elevazione dell'umanità, naufragati per incomprensione del fine da raggiungere o dei mezzi come raggiungerlo. La via da percorrere non è facile né sicura, ma deve essere percorsa e lo sarà.” (Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, Il Manifesto di Ventotene, 1941) Nel 1941, quando il secondo conflitto mondiale sembra ancora destinato ad essere vinto dalle potenze dell'Asse, tre illuminate menti del panorama intellettuale italiano stendono quello che verrà ricordato come il Manifesto di Ventotene, ispirati da un libro scritto da Junius (pseudonimo di Luigi Einaudi 1 ) pubblicato circa vent'anni prima. Si tratta di un documento fondamentale, in cui per la prima volta è auspicata la nascita di quella che è oggi l'Unione Europea, e già allora questa forza sovranazionale avrebbe dovuto basarsi su una “terza via” economico-politica in 1 (1874 – 1961). Nel 1945 fu Governatore della Banca d'Italia, nel 1946 fu eletto Deputato dell'Assemblea Costituente. Nel 1947 è stato nominato Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Finanze e del Tesoro, poi Ministro del Bilancio nel IV Governo De Gasperi. E' stato eletto Presidente della Repubblica l'11 maggio 1948 ed è divenuto Senatore a vita alla scadenza del suo mandato.

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