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Raggi cosmici e clima

Il lavoro di tesi è stato svolto svolto presentando i raggi cosmici ed analizzando ciò che avviene nel loro incontro con il nostro pianeta. Alcune teorie sostengono che essi siano coinvolti nella formazione di nubi a basso livello, ma sono tutte ipotesi ancora da convalidare.

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4 INTRODUZIONE Anche agli albori delle civiltà umane, la divinità più alta e positiva è stata associata al Sole proprio a sottolineare il suo ruolo fondamentale nello sviluppo del nostro pianeta. Il Sole è da sempre indice di vita, luce, positività, la sua mancanza … tenebre, morte, inferno. La luce solare è il motore del clima, tutto il resto (l’atmosfera con la sua circolazione e composizione, la capacità termica degli oceani e delle terre emerse) induce solo delle piccole perturbazioni. Perturbazioni che, però, in situazioni di criticità, il riscaldamento globale, possono portare a catastrofiche conseguenze. Una causa certamente accertata di queste perturbazioni è l’immissione antropica di gas serra. Insieme a questo, però, vi sono altre “perturbazioni”, legate per esempio al motore stesso del clima? Certamente sono state trovate correlazioni tra il ciclo di attività solare e temperatura globale terrestre. Le variazioni di luminosità solare, all’interno di un ciclo solare, sono troppo piccole (dell’ordine del 0.05%) per render conto di effetti misurabili. Resta la piccola variazione di composizione spettrale della radiazione solare durante il ciclo e la grande variazione nel flusso di particelle cariche che ci arriva dal Sole, il vento solare, associato a bolle di campo magnetico da esso trasportate. Un possibile legame tra ciclo solare e clima potrebbe essere mostrato dalla Piccola Era Glaciale (1550-1700) che si è presentata in Europa. In tale periodo era usuale il congelamento del Mar Baltico e del Tamigi (figura I.1). Figura I.1: il Tamigi gelato (Henridrick Avercamp, 1585-1663)

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Beatrice Panico Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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