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I Marchi dellle Federazioni sportive - storia e grafica

L’italia e lo sport, l’Italia e le 43 Federazioni Sportive Italiane.
Questo elaborato si propone, in una prima parte, come un viaggio, introdotto dal libro di Edmondo De Amicis, attraverso la concezione dello sport in particolare della ginnastica, che racconta la storia e le avventure delle 43 Federazioni Sportive Italiane riconosciute dal CONI.
Storie che hanno portato ad una propria identità che si è realizzata graficamente con dei loghi grafici.
Da questo, si giunge alla seconda parte dedicata alla grafica vera e propria dei loghi, che vengono classificati, raggruppati e studiati.
Non solo, viene azzardata una proposta di unificazione grafica in grado di rendere i 43 loghi simili ma differenti, inglobati in un involucro comune ma caratterizzati al loro interno da quegli stessi elementi che hanno reso famosi i precedenti loghi.
Un elaborato che cerca di far conoscere le federazioni italiane e le loro rappresentazioni grafiche, che cerca di incuriosire, di dare un contributo a rafforzare l’identità nazionale del nostro Paese.

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1.1 “Amore e Ginnastica” di Edmondo De Amicis “(…). Io non conosco altro che una ginnastica ragionata, fondata sulla conoscenza dell’anatomia, della fisiologia e dell’igiene, che dà all’infanzia la forza, l’agilità, la grazia, la salute, il buon umore, e rialza tutte le facoltà morali e intellettuali.” 1 Il libro di De Amicis presenta una Torino alla fine dell’800 nella quale l’importanza del culto ginnico inizia a farsi sentire, non senza una garbata vena ironica. Protagonista è un timido giovane ex seminarista che si invaghisce della signorina Pedani, atletica insegnante di educazione fisica. Il racconto si apre con la presentazione del protagonista, il signor Celzani, il quale fa subito l’incontro con la co-protagonista femminile del racconto, la suddetta signorina Pedani. Il protagonista del racconto si invaghisce dell’insegnante di ginnastica e nell’arco della narrazione si viene a delineare il profilo del personaggio maschile. È proprio grazie alla giovine donna che De Amicis ci permette di venire a conoscenza del tipo di rapporto che aveva Torino, e l’Italia, con il mondo della ginnastica e il culto dell’educazione fisica. Da alcuni passi del libro si può capire come lo sport e le sue capacità terapeutiche non venissero prese in considerazione. La signorina Pedani, dato il suo amore per tale disciplina, si rende conto di come all’epoca fossero tante le ragazzine e i ragazzini che presentassero problemi in relazione alla struttura fisica, facilmente risolvibili con una sana e studiata attività motoria. D’altronde la preparazione fisica dei giovani in questo periodo si lega esclusivamente alle esigenze belliche del neonato stato italiano. Il racconto è caratterizzato da una sottile ironia sul culto dell’esercizio fisico e della disciplina sportiva che marca gli sforzi, anche un po’ comici, fatti dall’Italia per darsi un’identità di nazione. L’ironia è quindi caratteristica prima del romanzo di De Amicis, non solo nel presentare la volontà nazionalistica italiana ma nel cercare, attraverso la figura importante della professoressa Pedani, di far crescere il culto dell’educazione 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Angiolina Puglia Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

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Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.