Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La distribuzione nel settore tecnologico: l'esperienza in Opengate spa

Questi ultimi dieci anni sono stati protagonisti di una vera e propria rivoluzione della società e del nostro personale stile di vita, di un fenomeno che va dall’avvento dei telefoni cellulari, alla diffusione del computer, dalla nascita di internet e della posta elettronica ai lettori di musica MP3 fino ad arrivare alle linee ADSL, al digitale e alle connessioni senza fili. Tutto questo ha portato alla creazione di un nuovo mondo: quello dell’alta tecnologia. La tecnologia, senza che ce ne accorgessimo ha cambiato il nostro modo di vivere, basti pensare alla nostra odierna dipendenza dal telefono cellulare, ma anche il nostro modo di lavorare dove il fax cartaceo è stato sostituito dall’e-mail, tutto è diventato più veloce, più immediato. In questo scritto ho cercato di tracciare un quadro, per grandi linee, delle caratteristiche e delle problematiche che riguardano il settore high tech e il business che si è creato intorno ad esso, in particolare nell’ambito distributivo presso la OPENGATE SPA in cui è maturata la mia esperienza lavorativa .
Nella prima parte si cerca di definire la tecnologia in generale e cos’é un prodotto tecnologico, illustrando quelle che sono le sue caratteristiche peculiari e il modo in cui una nuova tecnologia viene studiata. Partendo da ciò viene poi sviluppata una parte legata al marketing dei prodotti high tech, in cui vengono descritte le particolarità che lo caratterizzano e le problematiche che il management di imprese che trattano questo tipo di prodotti si trova ad affrontare: questioni interne all’impresa, costruzione di credibilità, posizionamento sul mercato.
Il capitolo 2 riguarda la brand equity e le politiche di sviluppo della marca a lungo termine, che sono alla base del successo del marketing dei prodotti high tech in generale. Nel capitolo tre si affronta la questione della gestione del portafoglio clienti e dell’assistenza al cliente post-vendita. La gestione della marca e della brand equity, trattati nella parte precedente, sono fattori basilari al fine di generare vendite. Un’attenta gestione di entrambi questi elementi a lungo termine, porta alla fidelizzazione del portafoglio clienti e permette allo stesso tempo di attirarne di nuovi. L’ultima parte riguarda gli approvvigionamenti e la logistica, che sono stati alla base della mia esperienza di lavoro presso la OPENGATE SPA all’interno dell’ufficio acquisti. L’impatto della new economy ha portato alla riduzione virtuale delle dimensioni spazio-temporali del mercato, attraverso la riduzione di tempi e costi di accesso alle informazioni, creando cosi un mercato globale in cui vi è maggiore contatto con il cliente è la necessità di strutture aziendali snelle, tecnologicamente integrate, con numerose attività in outsourcing. L’esigenza di avere un modello organizzativo efficace e flessibile per rispondere ai rapidi cambiamenti del mercato, ha portato le aziende ad affidarsi all’outsourcing, costruendo così una rete di rapporti e alleanze che rendono incerti i confini fisici della struttura. L’outsourcing oggi, coinvolge attività che hanno un forte impatto sul cliente finale, che necessitano di essere coordinate fra loro per garantire gli standard di efficacia ed efficienza dell’impresa, prima fra tutte la logistica. In un mercato globale dominato dalla tecnologia, il segreto della distribuzione, in particolare quella all’ingrosso, sta nel saper gestire in modo ottimale vendite e acquisti, che sono, per certi versi legati fra loro, in virtù della posizione di intermediario che un distributore ha all’interno della catena di vendita. Questo vale soprattutto nella distribuzione di prodotti informatici in cui il canale si accorcia notevolmente, vista la velocità di evoluzione del mercato, e gli accordi di partnership fornitore-distributore-cliente sono piuttosto comuni. La logistica e gli approvvigionamenti devono quindi essere intesi in un’accezione più ampia rispetto a quella di acquisto in senso stretto, in quanto prevedono la gestione di una serie di interazioni con l’esterno sia con i fornitori che con i clienti, ma non solo, anche con una serie di collaboratori che rendono possibile lo svolgimento delle attività.

Mostra/Nascondi contenuto.
2 Introduzione Questi ultimi dieci anni sono stati protagonisti di una vera e propria rivoluzione della società e del nostro personale stile di vita, di un fenomeno che va dall’avvento dei telefoni cellulari, alla diffusione del computer, dalla nascita di internet e della posta elettronica ai lettori di musica MP3 fino ad arrivare alle linee ADSL, al digitale e alle connessioni senza fili. Tutto questo ha portato alla creazione di un nuovo mondo: quello dell’alta tecnologia. La tecnologia, senza che ce ne accorgessimo ha cambiato il nostro modo di vivere, basti pensare alla nostra odierna dipendenza dal telefono cellulare, ma anche il nostro modo di lavorare dove il fax cartaceo è stato sostituito dall’e-mail, tutto è diventato più veloce, più immediato. In questo scritto ho cercato di tracciare un quadro, per grandi linee, delle caratteristiche e delle problematiche che riguardano il settore high tech e il business che si è creato intorno ad esso, in particolare nell’ambito distributivo presso la OPENGATE SPA in cui è maturata la mia esperienza lavorativa . Nella prima parte si cerca di definire la tecnologia in generale e cos’é un prodotto tecnologico, illustrando quelle che sono le sue caratteristiche peculiari e il modo in cui una nuova tecnologia viene studiata. Partendo da ciò viene poi sviluppata una parte legata al marketing dei prodotti high tech, in cui vengono descritte le particolarità che lo caratterizzano e le problematiche che il management di imprese che trattano questo tipo di prodotti si trova ad affrontare: questioni interne all’impresa, costruzione di credibilità, posizionamento sul mercato. Il capitolo 2 riguarda la brand equity e le politiche di sviluppo della marca a lungo termine, che sono alla base del successo del marketing dei prodotti high tech in generale. Oggi il ruolo del marchio è divenuto molto importante, tanto che la brand equity, la percezione del valore della marca, va ad influenzare i processi di acquisto dei consumatori. Al fine di avere maggiore efficacia, la brand equity viene spesso abbinata al corporate brand, che si riferisce al modo in cui l’impresa gestisce i rapporti con l’esterno e contribuisce a crearne l’immagine sul mercato. Un’impresa che occupa un ruolo di distributore di prodotti, si trova di fronte alla necessità di dover comprendere e adeguarsi alle politiche commerciali, di sviluppo e gestione della marca del fornitore. Questo perché il distributore, in questo caso di informatica, svolge una funzione di intermediazione fra il fornitore e il rivenditore, quindi ha il compito di comunicare al canale di rivendita la politica commerciale del fornitore attraverso la quale generare business. Alla base di tutto ciò vi è un rapporto di partnership distributore- fornitore che

Laurea liv.I

Facoltà: scienze della comunicazione ed economia

Autore: Monica Manghi Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 861 click dal 26/06/2006.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.