Skip to content

La comunicazione non profit: il caso Cesvi

Informazioni tesi

  Autore: Lorenzo Viganò
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Luca Zanderighi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 81

Obiettivo della mia tesi è di indagare se nella comunicazione di una associazione non profit come Cesvi, che opera nel settore della cooperazione internazionale per lo sviluppo, il settore educational rappresenti un genere di comunicazione “alternativa” che possa portare un valore aggiunto alla strategia comunicativa e se quest’aspetto possa affiancarsi ad una efficace politica di advertising finalizzata alla fundraising permettendo inoltre di rafforzare la fidelizzazione dei sostenitori e di portare maggiori benefici nel lungo periodo.
L’indagine parte dall’analisi della campagna maggiormente conosciuta di Cesvi (“Fermiamo l’Aids sul nascere”) analizzandone successi, criticità e il rapporto con le iniziative educational ad essa legate.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione Il settore non profit, chiamato anche Terzo Settore, nasce principalmente come approccio altruistico ai vecchi e nuovi problemi delle società contemporanee, attraverso iniziative alternative a quelle dello Stato (Primo Settore) e del Mercato (Secondo Settore). Nella prima fase dell’evoluzione di questo settore le organizzazioni non profit erano espressione di concezioni ideologiche forti di carattere religioso, dove prevaleva il carattere assistenziale, o politico rimanendo fino agli anni Sessanta fortemente dipendenti da poteri esterni non potendo quindi ottenere un’autonomia adeguata alla tutela e promozione di ogni diritto sociale. A partire dagli anni Settanta però, a causa dell’indebolimento dell’egemonia storica della Chiesa e dei movimenti di protesta, si aprono spazi inediti che vengono occupati da gruppi organizzati inizialmente in modo informale e poi con strutture sempre più articolate evolvendo dalla metà degli anni Ottanta in organizzazioni non più solo espressione di scelte etiche o politico-sociali ma anche di una sempre maggiore professionalità messa al servizio della comunità nella lotta all’emarginazione e nella tutela delle categorie sociali escluse. Lo scenario formatosi nel tempo ha portato a un settore molto variegato in rapida e continua evoluzione, che non ha permesso di elaborare una definizione comune e condivisa (da notare che il 55% delle istituzioni appartenenti si è costituito dopo il 1990); lo stesso termine “non profit” fa leva su un dato negativo, portando all’individuazione dei soggetti per esclusione non essendo essi né enti pubblici, né imprese del Mercato con finalità di lucro. Nel 1999 l’Istat ha fotografato per la prima volta in Italia il settore non profit accogliendo la nozione adottata dalle Nazioni Unite e dai principali organismi statistici internazionali nel 1993 secondo cui le unità censite sono identificate come “enti giuridici o sociali creati allo scopo di produrre beni e servizi il cui status non permette loro di essere fonte di reddito, profitto o altro guadagno finanziario per le unità che le costituiscono, controllano o finanziano”. L’indagine Istat ha censito 3.221.185 volontari e 753.248 occupati divisi in 221.412 organizzazioni non profit (Onp) tra associazioni, fondazioni, cooperative,

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi