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La Kaffeehausliteratur nella Vienna di fine secolo

Il presente lavoro si occupa della situazione letteraria viennese fin de siècle: quella sviluppatasi nel particolare contesto del Kaffeehaus.
Vienna, la “Città dei sogni” celebrata dall’inebriante walzer di Strauss e caratterizzata da un diffuso edonismo, unica via di fuga dalle preoccupazioni, divenne, durante la Jahrhundertwende, il baricentro della civiltà letteraria, artistica e intellettuale tedesca. Grandi e piccoli artisti popolavano i suoi allegri e accoglienti caffè, al cui interno si svolgeva una vita artistico-letteraria fiorente; di fronte ad una tazza fumante di caffè, i poeti scrivevano i loro versi. Il caffè, da sempre parte essenziale della vita viennese, era, innanzitutto, un punto d’incontro e rappresentava una sorta di rifugio per coloro che cercavano pace, ma allo stesso tempo avevano bisogno di comunicare con gli altri. Vi fu chi lo definì un “salotto allargato”.
Col passare del tempo il caffè acquisì lo status di mito; la sua grande importanza è dovuta al continuo fermento culturale che trovava lì il suo clima più favorevole. Al caffè si trovavano politici, filosofi, pittori, medici per discutere e scambiare le proprie opinioni.
Gli esteti dello Jung-Wien furono tra i più assidui frequentatori del caffè, il quale divenne un ideale laboratorio creativo: qui poterono prender forma e si affermarono le nuove idee del “Moderno”.

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4 Introduzione Il presente lavoro si occupa della situazione letteraria viennese fin de siècle: quella sviluppatasi nel particolare contesto del Kaffeehaus. Vienna, la “Città dei sogni” celebrata dall’inebriante walzer di Strauss e caratterizzata da un diffuso edonismo, unica via di fuga dalle preoccupazioni, divenne, durante la Jahrhundertwende, il baricentro della civiltà letteraria, artistica e intellettuale tedesca. Grandi e piccoli artisti popolavano i suoi allegri e accoglienti caffè, al cui interno si svolgeva una vita artistico-letteraria fiorente; di fronte ad una tazza fumante di caffè, i poeti scrivevano i loro versi. Il caffè, da sempre parte essenziale della vita viennese, era, innanzitutto, un punto d’incontro e rappresentava una sorta di rifugio per coloro che cercavano pace, ma allo stesso tempo avevano bisogno di comunicare con gli altri. Vi fu chi lo definì un “salotto allargato”. Col passare del tempo il caffè acquisì lo status di mito; la sua grande importanza è dovuta al continuo fermento culturale che trovava lì il suo clima più favorevole. Al caffè si trovavano politici, filosofi, pittori, medici per discutere e scambiare le proprie opinioni.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Simona Frongia Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.