Skip to content

Un modello di crescita con tasso endogeno di fecondità

Informazioni tesi

  Autore: Roldano Grussu
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Beniamino Moro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 35

Se la teoria economica ha fatto notevolissimi passi avanti nel tentativo di spiegare le ragioni economiche e sociali che hanno portato ai recenti successi nella diffusione del benessere a livello planetario, molti lati oscuri permangono quando si vogliono investigare le relazioni tra il miglioramento delle variabili economiche e il comportamento delle variabili demografiche, in particolare del tasso di fecondità. L’identificazione precisa di tale nesso, è inutile dirlo, costituirebbe un risultato particolarmente rilevante in un contesto, quale quello europeo, dove la diminuzione del numero medio di figli inizia a preoccupare le autorità di politica economica che devono far fronte a un progressivo invecchiamento della popolazione con tutto ciò che questo comporta in termini di costi sociali e di insostenibilità dei sistemi previdenziali.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
2 Introduzione Il corso recente della storia economica dei paesi industrializzati è caratterizzato da continui e sostenuti aumenti del reddito nazionale. Ciascuna generazione gode di uno standard di vita più elevato della precedente e non sembrano profilarsi all’orizzonte fattori capaci di frenare o anche solo di rallentare questa corsa all’aumento dei redditi individuali. Un fattore importante che sembra accompagnare questa evoluzione è rappresentato dal costante declino dei tassi di fecondità 1 per tutti i paesi che si sono incamminati nel sentiero dello sviluppo industriale. Se la teoria economica ha fatto notevolissimi passi avanti nel tentativo di spiegare le ragioni economiche e sociali che hanno portato ai recenti successi nella diffusione del benessere a livello planetario, molti lati oscuri permangono quando si vogliono investigare le relazioni tra il miglioramento delle variabili economiche e il comportamento delle variabili demografiche, in particolare del tasso di fecondità. L’identificazione precisa di tale nesso, è inutile dirlo, costituirebbe un risultato particolarmente rilevante in un contesto, quale quello europeo, dove la diminuzione del numero medio di figli inizia a preoccupare le autorità di politica economica che devono far fronte a un progressivo invecchiamento della popolazione con tutto ciò che questo comporta in termini di costi sociali e di insostenibilità dei sistemi previdenziali. Affrontare queste tematiche, data la complessità dei sistemi economici moderni è, evidentemente, piuttosto difficile; può dirsi, tuttavia, che mentre esiste ormai un’ampia convergenza degli studiosi su quelle che sono le vere determinanti della crescita economica di lungo periodo, le tematiche legate all’evoluzione delle variabili demografiche sono piuttosto trascurate. Ci si riferisce, in modo particolare, alla generale condivisione degli strumenti conoscitivi offerti dalla cosiddetta “Nuova Teoria della Crescita”, dove si è compiuta una vera e propria interiorizzazione delle determinanti del progresso tecnologico che, invece, venivano considerate come un dato esogeno dalle precedenti teorie di stampo neoclassico. Di sicuro interesse sono i contributi offerti, in questo campo, da studiosi del calibro di Romer (1986) e Lucas (1988), i quali hanno avuto il grande merito di riaprire il dibattito sulla teoria della crescita introducendo nuove e convincenti idee sui reali meccanismi dello sviluppo economico. L’eco più significativa, in quest’ambito, è stata prodotta dal lavoro di Lucas col quale si è messo l’accento sul contributo alla crescita economica offerto dall’accumulazione di capitale umano, inteso come indice di conoscenza e abilità lavorative. Ai fini dell’identificazione del nesso fra variabili economiche e variabili demografiche, tale contributo è tutt’altro che di scarso interesse: a nessuno, infatti, sfugge l’importanza del capitale umano nel determinare, in un contesto di ottimizzazione razionale degli individui, il numero dei discendenti (si vedano, sull’argomento, i lavori di Becker, Tamura e Murphy 1990, Ehrlich e Lui 1991, 1994, Meltzer 1992, Galor e Weil 1998). Può ipotizzarsi che la relazione tra variabili demografiche e quelle economiche si espliciti su diversi piani; intanto, nelle società avanzate, data la struttura delle preferenze, un adeguato livello di capitale umano è necessario per assicurarsi un reddito elevato. Ciò comporta, obbligatoriamente, una riduzione del tempo potenzialmente utilizzabile per l’allevamento della prole e, quindi, un 1 I termini “fecondità” e “fertilità” possono creare equivoci soprattutto perché in lingua anglosassone i due significati sono invertiti. Per fecondità (in inglese Fertility) si intende la manifestazione concreta, e perciò suscettibile di misurazione statistica, della capacità di procreare. Per fertilità (in inglese Fecundity) si intende la capacità o attitudine a procreare. Per tasso di fecondità (in inglese Fertility rate) intendiamo la discendenza degli agenti economici rappresentativi, intesa in senso quantitativo.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

capitale umano
economia politica
invecchiamento della popolazione
tasso di fecondità

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi