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La promozione della marca attraverso il museo aziendale: il caso Guinness Storehouse

Nella mia tesi ho descritto e analizzato le varie forme comunicative che tutte le grandi Brand, ed in particolare Guinness, utilizzano per riuscire a distinguersi nel mercato. Dalla classica pubblicità, sui vari mezzi di comunicazione, alle sponsorizzazioni sportive e culturali, dall’utilizzo delle relazioni pubbliche all’impiego di forme comunicative come il direct marketing o internet, dalla commercializzazione di un’ampia gamma di prodotti con il logo della Guinness alla natura comunicativa delle infrastrutture e dello stabilimento irlandese. Ho analizzato una forma di comunicazione che da alcuni anni è molto utilizzata dalle grandi marche, anche se solo recentemente ha assunto una posizione di rilievo: il museo aziendale. Ho spiegato come il concetto di museo aziendale si sia evoluto negli anni, diventando, da semplice luogo dove poter ammirare la storia dell’azienda e comprare, al massimo, qualche gadget, un vero e proprio parco a tema della marca, dove si può ammirare il mondo fantastico creato dal brand a 360°, entrare a far parte di un gruppo selezionato con cui la marca comunica in modo confidenziale ed amichevole. Dopo aver analizzato le differenze culturali tra la concezione dei musei aziendali italiana ed anglosassone, cercherò di costruire una panoramica sull’evoluzione dei musei della Guinness, partendo dalla semplice concezione del Guinness’s Museum.

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I Introduzione La scorsa estate mi sono recato, per perfezionare il mio inglese, in una delle più controverse e affascinanti capitali europee: Dublino. Essa, infatti, rappresenta la linea di confine tra una cultura fortemente tradizionale, fatta di superstizioni e credenze contadine, ed un’evoluzione economica e tecnologica impressionante. Crescita dovuta, in particolare, agli incentivi europei e al conseguente interesse da parte di molte imprese europee e multinazionali di trasferire in Irlanda molte loro attività. L’Irlanda è, nell’immaginario comune, una distesa verde smeraldo, con una popolazione molto amichevole e, soprattutto, Guinness. La più famosa Stout al mondo, infatti, è riuscita, nell’arco dei suoi 245 anni di vita, non solo ad essere un simbolo rilevante con il suo paese d’origine ma, addirittura, a creare un rapporto d’interdipendenza talmente solido da realizzare un messaggio che oltrepassa i confini della marca, per fondersi con essa. La mia analisi inizierà con un breve cenno storico, per capire la nascita della fratellanza tra Dublino e la sua più importante industria. Importanza che, negli anni e per parecchie generazioni, ha avuto Guinness per tutti i Dubliners, diventando il fulcro della città, un catalizzatore di energie come dimostra la somiglianza tra il logo di Guinness e il simbolo dell’Irlanda, o le grandi feste realizzate negli anniversari della celebre marca. In seguito incentrerò l’attenzione sul mercato delle birre, sul calo di vendite registrato negli ultimi anni e sulle problematiche del mercato, in particolare di quello europeo.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Daniele Magri Contatta »

Composta da 189 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3477 click dal 06/07/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.