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Applicazione LCA per la valutazione di processi nell'industria conciaria

Lo scopo di questo studio consiste nel confronto, in termini di impatto ambientale, di due processi di depilazione delle pelli utilizzati nell’ambito dell’industria conciaria. In particolare, come alternativa al processo tradizionale basato sull’uso dei solfuri, è stato valutato un processo depilativo nel bottale per acqua ossigenata con la metodologia dell’ “Analisi del ciclo di vita” di un prodotto/processo. Per studiare questo sistema di produzione, sono stati analizzati i seguenti processi: a) produzione di Na2S, b) produzione e abbattimento dell’ H2S, c) depilazione tradizionale e d) depilazione ossidativa. Tutti gli ingressi/uscite sono stati valutati in riferimento alla massa ed energia consumata e l’impatto ambientale è stato calcolato in conformità alla metodologia “EDIP 97”, ritenuta la più idonea al fine dell’analisi. Il risultato dello studio rivela che l”Ecotossicità cronica in acqua” e l’ “Ecotossicità acuta in acqua” sono le categorie d’impatto più affette e che tali categorie sono presenti solo nel processo tradizionale basato sull’uso dei solfuri. L’evidente vantaggio è ovviamente la completa assenza dei solfuri disciolti nel bagno di scarico del processo ossidativo.
In conclusione i risultati ottenuti sono valutati e presentati con suggerimenti per ottenere miglioramenti nelle performance ambientali.

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Introduzione Introduzione Il lavoro di questa tesi si inserisce all’interno di un progetto di ricerca condotto nell’ambito dell’industria conciaria e si propone di confrontare due processi di depilazione delle pelli, il primo tradizionale, l’altro innovativo, mediante l’utilizzo della metodologia dell’analisi del ciclo di vita, conosciuta a livello internazionale come LCA, “Life Cycle Assessment”. Il processo di calcinazione-depilazione, attualmente utilizzato nella pratica conciaria per liberare la pelle da tutte quelle sostanze che non si trasformerebbero in cuoio (ovvero il pelo e l’epidermide) e lo strato adiposo sottocutaneo, presenta rilevanti problematiche sia a livello tecnico-gestionale sia a livello ambientale. I problemi a livello tecnico-gestionale consistono nella necessità di un preliminare trattamento di ossidazione catalitica dei reflui, contenenti solfuri, per trasformare questi ultimi in solfati prima di inviare tali reflui alla sezione biologica del depuratore. I problemi a livello ambientale invece, ben più importanti, sono legati alle emissioni di idrogeno solforato (H 2 S), un gas molto tossico che in alte concentrazioni può persino causare la morte. Le emissioni di acido solfidrico si generano a causa della presenza dei solfuri sulla pelle e nei reflui di calcinaio e diventano sempre più consistenti e preoccupanti con l’aumentare dell’acidità dell’ambiente in cui i solfuri si vengono a trovare. Le emissioni maggiori quindi si generano nella rete fognaria o al depuratore poiché proprio in questi luoghi i reflui di calcinaio si mescolano con gli altri tipi di reflui del ciclo conciario alcuni dei quali aventi pH acidi. Obiettivo del presente lavoro è dunque la valutazione di un processo innovativo di depilazione che non impiega solfuro di sodio (Na 2 S) ma acqua ossigenata (H 2 O 2 ), utilizzata in ambiente basico per soda caustica (NaOH). In passato è già stata condotta la sperimentazione con H 2 O 2 per valutare sia le proprietà meccaniche che le caratteristiche tecnico-qualitative del prodotto finito sia il carico inquinante nei reflui. Inoltre sono stati condotti studi anche su altre fasi dell’intero processo conciario (ad esempio il processo di concia al cromo) con tecniche di valutazione degli impatti ambientali, tra cui la più diffusa e in corso di sviluppo è appunto l’Analisi del ciclo di vita. Quest’ultima sarà la metodologia che verrà applicata per la valutazione del processo innovativo precedentemente descritto. La LCA è principalmente caratterizzata dal modo completamente nuovo di affrontare l’analisi dei sistemi industriali: dall’ approccio tipico dell’ingegneria tradizionale, che VII

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Giada Fontana Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

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