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La sollecitazione all'investimento e le responsabilità degli intermediari finanziari

INTRODUZIONE

Con questo lavoro mi propongo, in primo luogo, di rappresentare le esperienze normative elaborate nel tempo dal legislatore nazionale nel disciplinare il mercato finanziario. Attualizzando, infatti , in una visione d’insieme i criteri di funzionamento dei mercati finanziari sulla base delle esperienze passate, il mio scopo è quello di evidenziare il legame esistente tra manovre finanziarie e rispetto dei precetti codicistici; senza dimenticare che questo importante ramo del diritto, contempla realtà pragmatiche strettamente connesse ad esigenze economiche individuali e non . Pertanto è fondamentale il richiamo al D.Lgs. 24 Febbraio 1998 n°58 che, attualmente, è la versione più aggiornata dei dettami ordinamentali, sebbene lungi dall’essere l’ultima fattispecie. Considerando l’estrema modificabilità degli schemi di funzionamento delle regole che costituiscono il regime operativo dei mercati in oggetto, il continuo adeguamento delle norme testuali da parte del legislatore appare un’ esigenza reale da verificare soprattutto in chi è abilitato, in primis, a gestire capitali di risparmio. Di qui il riferimento ad esperienze pratiche e cronache quotidiane per dimostrare la fattibilità dei propositi del legislatore che, malgrado tutto, rimangono un inutile invocazione. Infine un utile comparazione con la dottrina codicistica anglossassone e
statunitense, che, per tradizione storica, risultano poste come tra le prime che hanno affrontato il regime delle liberalizzazioni economiche, compreso il mercato borsistico. Infatti la proficua disciplina di gestione e di controllo in materia di sollecitazione all’investimento, dalle prime esperienze normative a quelle più recenti, alimenta la responsabilità professionale dei suoi attori e degli organi super partes che li statuiscono ad un livello superiore.

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1INTRODUZIONE Con questo lavoro mi propongo, in primo luogo, di rappresentare le esperienze normative elaborate nel tempo dal legislatore nazionale nel disciplinare il mercato finanziario. Attualizzando, infatti , in una visione d’insieme i criteri di funzionamento dei mercati finanziari sulla base delle esperienze passate, il mio scopo è quello di evidenziare il legame esistente tra manovre finanziarie e rispetto dei precetti codicistici; senza dimenticare che questo importante ramo del diritto, contempla realtà pragmatiche strettamente connesse ad esigenze economiche individuali e non . Pertanto è fondamentale il richiamo al D.Lgs. 24 Febbraio 1998 n°58 che, attualmente, è la versione più aggiornata dei dettami ordinamentali, sebbene lungi dall’essere l’ultima fattispecie. Considerando l’estrema modificabilità degli schemi di funzionamento delle regole che costituiscono il regime operativo dei mercati in oggetto, il continuo adeguamento delle norme testuali da parte del legislatore appare un’ esigenza reale da verificare soprattutto in chi è abilitato, in primis, a gestire capitali di risparmio. Di qui il riferimento ad esperienze pratiche e cronache quotidiane per dimostrare la fattibilità dei propositi del legislatore che, malgrado tutto, rimangono un inutile invocazione. Infine un utile comparazione con la dottrina codicistica anglossassone e

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Vincenzo Di Stazio Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2286 click dal 21/09/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.