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Le norme etico-professionali: l'indipendenza legale e professionale del revisore

Albert Schweitzer, Premio Nobel per la pace 1952, disse:
"IL PRIMO PASSO NELL' EVOLUZIONE DELL'ETICA È UN SENSO DI SOLIDARIETÀ CON ALTRI ESSERE UMANI" .

Questa sua affermazione racchiude, in sintesi, il significato stesso dell’etica. Si riferisce, infatti, al proprio agire, al comportamento individuale vissuto come buono, giusto o moralmente corretto in relazione alla collettività.
Il concetto di etica risulta, evidentemente, abbastanza ampio ma si può facilmente dedurre come il rispetto di essa implica un’adeguata evoluzione personale e professionale.

Il principio etico fondamentale nella professione economico-giuridico-contabile del revisore, è rappresentato dal principio di indipendenza legale e professionale.

In pratica l’indipendenza rappresenta:

• il modo migliore per dimostrare alla collettività, Autorità di Controllo comprese, che egli svolge la propria funzione con integrità professionale e obiettività. L’obiettività, come l’atteggiamento mentale, non può essere soggetta a verifica esterna, e l’integrità non può essere valutata preventivamente;

• quindi, il requisito principale per avere la fiducia del pubblico nell’affidabilità dell’operato del revisore stesso.

L’indipendenza comporta due diversi profili:

a) indipendenza mentale, riconducibile all’indipendenza professionale, da intendersi come l’atteggiamento intellettuale del Revisore nel considerare solo gli elementi rilevanti per l'esercizio del suo incarico escludendo ogni fattore estraneo;

b) indipendenza formale, riconducibile all’indipendenza legale, da intendersi come la condizione oggettiva in base alla quale il Revisore sia riconosciuto indipendente, vale a dire il fatto che il Revisore non debba essere associato a situazioni o circostanze che possono indurre un Terzo Ragionevole e Informato a dubitare sulle capacità del Revisore di svolgere l’incarico in modo obiettivo e imparziale.

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- 4/87 - INTRODUZIONE Albert Schweitzer, Premio Nobel per la pace 1952, disse: "IL PRIMO PASSO NELL'EVOLUZIONE DELL'ETICA È UN SENSO DI SOLIDARIETÀ CON ALTRI ESSERE UMANI" . Questa sua affermazione racchiude, in sintesi, il significato stesso dell’etica. Si riferisce, infatti, al proprio agire, al comportamento individuale vissuto come buono, giusto o moralmente corretto in relazione alla collettività. Il concetto di etica risulta, evidentemente, abbastanza ampio ma si può facilmente dedurre come il rispetto di essa implica un’adeguata evoluzione personale e professionale. Il principio etico fondamentale nella professione economico- giuridico-contabile del revisore, è rappresentato dal principio di indipendenza legale e professionale. In pratica l’indipendenza rappresenta: ξ il modo migliore per dimostrare alla collettività, Autorità di Controllo comprese, che egli svolge la propria funzione con integrità professionale e obiettività. L’obiettività, come l’atteggiamento mentale, non può essere soggetta a verifica esterna, e l’integrità non può essere valutata preventivamente; ξ quindi, il requisito principale per avere la fiducia del pubblico nell’affidabilità dell’operato del revisore stesso.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giovanni Spagnuolo Contatta »

Composta da 87 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4365 click dal 14/07/2006.

 

Consultata integralmente 17 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.