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La comunicazione aumentativa e alternativa

Con comunicazione aumentativa e alternativa si intende un settore di conoscenze, tecniche abilità che permettono di migliorare la comunicazione in soggetti che presentano una temporanea o permanente difficoltà a comunicare. E' un settore di studi che coinvolge la pedagogia la medicina la psicologia e l'informatica...

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INTRODUZIONE La riflessione che mi ha condotto al presente lavoro nasce in parte da un interesse personale nei confronti della comunicazione in sé, nei suoi aspetti squisitamente umani, e nei confronti del linguaggio verbale, suo vettore privilegiato nella nostra cultura. In parte invece è stata alimentata da esperienze lavorative nell’ambito delle disabilità, e ha avuto modo di sistematizzarsi grazie a frequenti contatti con specialisti della riabilitazione (logopedisti, fisioterapisti) operanti presso il Servizio Infanzia di Città di Castello. La sintesi di tutto questo vorrebbe tentare di osservare in parallelo le tappe dello sviluppo comunicativo tipico e di quello atipico, e verificare, entro l’ampio spettro che definisce i disturbi della comunicazione, gli ambiti di applicabilità della Comunicazione Aumentativa e Alternativa, per poi passare in rassegna alle tecnologie che ne migliorano l’efficacia. Nel PRIMO capitolo viene esaminata la portata del concetto di comunicazione in quanto relazione, non riducibile allo scambio verbale. La complessità della comunicazione che sottende sempre un coinvolgimento sul piano della relazione, è evidente osservando la diade madre-bambino: fin dai primi istanti di vita il madre e bambino sono coinvolti in un gioco interattivo in cui strutturano il loro modello di reciprocità condivisa. Il bambino emette un suono e la madre attribuisce ad esso un significato; offrendo spontaneamente una sua interpretazione ad ogni comportamento del bambino questi impara a regolare i propri turni comunicativi ed a influenzare l’ ambiente prima ancora di essere in grado di usare il linguaggio verbale. In seguito l’intenzionalità comunicativa si manifesta attraverso formule di richiesta e di dichiarazione, che sottendono attenzione congiunta di bambino e adulto verso un oggetto/evento esterno e si realizzano, prima ancora del linguaggio verbale, attraverso lo sguardo e in seguito attraverso il gesto di indicazione. Ma solo verso i 12 mesi, quando si raggiunge la capacità di produrre gesti referenziali, comincia ad emergere il livello rappresentativo – simbolico, che nello sviluppo tipico porterà alla comparsa del linguaggio verbale. Lo svilupparsi di competenze linguistiche scandisce il parallelo modificarsi delle relazioni che il bambino instaura con i familiari, e, successivamente con gli estranei e i coetanei; così i genitori, che nelle prime fasi dello sviluppo ne hanno massicciamente interpretato i 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Rita Pecorari Contatta »

Composta da 157 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12104 click dal 20/07/2006.

 

Consultata integralmente 39 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.