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Accordi. Introduzione e commento

Si tratta di introduzione e commento alla prima silloge di Montale, Accordi, una silloge spesso trascurata dalla critica. Ad una prima parte

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3 Introduzione L’accordo ambiguo La silloge Accordi fu pubblicata nel 1922 sul secondo numero della rivista torinese «Primo tempo», rivista diretta da intellettuali come Mario Gromo, Giacomo Debenedetti e Sergio Solmi (intimo amico di Montale e fra i maggiori interpreti della sua poesia), segnando di fatto la nascita del Montale poeta. Le poesie non hanno una datazione precisa anche se lo stesso Montale, in una lettera al critico Spagnoletti del 27 agosto 1960, afferma che «sono certamente posteriori al primo vero e proprio osso (Meriggiare del 1916), ma assai anteriori a Riviere (marzo 1920)» 1 . La pubblicazione della raccolta avviene in un anno difficile per l’Italia a causa del propagarsi dell’ideologia fascista, e lo stesso Montale, a dimostrazione della sua non indifferenza alle questioni politiche, firmerà nel 1925 il manifesto degli intellettuali antifascisti; anche «Primo tempo», che avrà solo dieci numeri di vita, nasce nell’ambiente intellettuale torinese, dove è particolarmente sviluppato il sentimento antifascista e in cui si distinguono collaboratori come Buonaiuti, Prezzolini, Linati e Sapegno, ma soprattutto l’editore Piero Gobetti, che avrà particolare importanza nella formazione poetica montaliana e che pubblicherà proprio nel 1925 la prima edizione di Ossi di seppia. Accordi non è la prima pubblicazione poetica in assoluto di Montale, in quanto sul numero uno di «Primo tempo» era stata precedentemente pubblicata la poesia Riviere, che sarà poi la poesia conclusiva di Ossi di seppia, quasi a segnalare una continuità tematica tra le due opere, visto il sentimento comune di speranza percepibile in Ottoni, anch’essa posta in finale di silloge. Nel 1922 Montale ha ventisei anni, viene da una formazione letteraria da autodidatta incentrata sulle intense letture alla Biblioteca Comunale e a quella Universitaria, talvolta indirizzate dalla sorella Marianna, studentessa di filosofia a Genova; resta particolarmente suggestionato dalle avanguardie, dal loro senso di rottura con la tradizione, in particolare dalla lirica dei poeti simbolisti francesi rappresentata da Baudelaire, Verlaine, Rimbaud e Mallarmé e dai crepuscolari italiani Govoni e Corazzini. Nella “preistoria” montaliana si riscontra la genesi di Ossi di seppia (Corno inglese ne farà parte integrante) in alcune delle tematiche più importanti: l’epifanico e miracoloso momento in grado di far dimenticare 1 M. Antonello, La metrica del primo Montale 1915-1927, Pacini Fazzi, Lucca 1991, p. 15. Antonello propone il 1918 come data di creazione per l’intera silloge.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingua e Cultura Italiana

Autore: Federico Romagnoli Contatta »

Composta da 25 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3194 click dal 23/08/2006.

 

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