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Il controllo dei Mass Media come strumento di politica economica normativa

Partendo dal presupposto che i mass media sono dotati di poteri di influenza sui gusti, le preferenze e le aspettative del pubblico, vengono avanzate proposte di interventi legislativi nel campo delle comunicazioni di massa finalizzati all'attuazione di politiche economiche di tipo normativo. Le basi teoriche vengono prese in prestito da quella branca della sociologia delle comunicazioni che concepisce i media come "powerful", seguendo le indicazoni date dagli studi condotti da Noelle-Neumann. Dopo una breve analisi delle conseguenze dirette che l'impiego delle comunicazioni di massa ebbe sulla situazione economica statunitense degli anni '50, vengono prese in esame le teorie di un economista "eterodosso" come Geoffrey Hodgson e quelle "ortodosse" di Friedrich Hayek per estrapolare gli aspetti relativi alla funzione della diffusione dell'informazione in un sistema economico efficiente ed avanzato. Emerge in questo modo la rilevanza del ruolo assunto dai mezzi di comunicazione di massa, nelle loro vesti di veicoli di informazione economica, nel far sì che i soggetti economici prendano decisioni coerenti e razionali che conducano il sistema economico verso una situazione di equilibrio e di ottimale allocazione delle risorse. Da ciò consegue che interventi legislativi che vadano ad influire positivamente sulle istituzioni dei media potrebbero venire intesi come vere e proprie manovre di politica economica normativa; tali provvedimenti dovrebbero riguardare la qualità dell'informazione economica divulgata e l'organizzazione degli enti pubblici e privati a ciò preposti, senza però giungere a illiberali forme di controllo.

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207 Le comunicazioni di massa hanno trasformato la vita quotidiana di milioni di individui, amplificandone le possibilità di conoscenza e trasformando il mondo in un "villaggio globale". Scopo di questa tesi è quello di analizzare le ripercussioni sulla situazione economica conseguenti al concreto attuarsi delle funzioni peculiari dei mass media e quello di valutare le possibilità di intervento dei poteri pubblici in funzione di un loro utilizzo che rientri nell'ambito di un'azione di politica economica di tipo "normativo". Il primo capitolo, che rappresenta il presupposto necessario del lavoro, tende a sostenere l'ipotesi dei media come dotati di poteri di influenza sulle convinzioni e i comportamenti del pubblico, con uno sguardo sulle teorie più recenti della sociologia delle comunicazioni. Successivamente, nel secondo capitolo, vengono analizzate alcune forme di controllo sui mezzi di comunicazione di massa considerate apertamente censurabili, come quelle messe in atto durante il regime fascista, e gli effetti di natura economica conseguenti all'impiego di forme di

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marco Innocente Contatta »

Composta da 206 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4559 click dal 29/08/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.