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L'outsourcing nei sistemi informativi aziendali: il caso Datitalia Processing S.p.a.

Con il termine outsourcing si intende riferirsi ad un processo attraverso il quale un’azienda assegna in modo continuativo a fornitori esterni lo svolgimento di una o più funzioni aziendali. Tale termine si va diffondendo nel linguaggio economico e, in particolare, in quello dell’informatica aziendale, ad indicare il ricorso a fonti esterne per svolgere attività che tradizionalmente si eseguivano con risorse interne. Le esigenze del mercato ed una gestione aziendale all’avanguardia spingono ad una terziarizzazione di tutte le attività che non sono direttamente riconducibili all’interesse primario dell’azienda.
Per essere vincenti nel proprio settore di business e pronti a raccogliere le sfide della competizione globale è di vitale importanza concentrarsi sul proprio ''core business'', cioè in quello che costituisce il cuore dell’attività principale dell’impresa. Infatti, le imprese hanno sperimentato che il tentativo di controllare anche le attività di supporto al core business, ad esempio i sistemi informativi, si traduce in una perdita di tempo ed energie, distraendo il management dai suoi obiettivi primari e perdendo in competitività.
Uno dei principali obiettivi che questo studio si propone è quello di analizzare le motivazioni dell’outsourcing come scelta organizzativa dell’attività dell’impresa.
A tal proposito, una particolare attenzione è dedicata alla motivazione dell’outsourcing come modalità organizzativa volta a consentire all’impresa di concentrarsi sulle sue competenze essenziali. Ciò pone all’impresa il problema di definire e di delimitare il proprio core business, costituito dalle attività specifiche che la caratterizzano e rispetto alle quali è in grado di conseguire un vantaggio competitivo durevole rispetto ai concorrenti. Le competenze essenziali in quanto distintive richiedono la focalizzazione di investimenti ed attività manageriali mentre quelle non essenziali, in molti casi, possono essere gestite meglio se affidate ad imprese specializzate esterne.
Il ricorso all’esternalizzazione continua a crescere perché continuano ad essere attive le forze che lo stimolano: dapprima perché l’impresa concentra investimenti e risorse su ciò che è in grado di fare meglio; poi perchè questo costituisce delle barriere all’entrata per altri concorrenti che cerchino di espandersi nell’area di interesse dell’impresa; in terzo luogo l’impresa può utilizzare gli investimenti, le innovazioni e le capacità specialistiche e professionali dei fornitori esterni che sarebbe troppo dispendioso e in alcuni casi anche impossibile duplicare all’interno; ed infine, in mercati che cambiano rapidamente con un elevato grado di progresso tecnologico questa strategia riduce il rischio, abbassa gli investimenti e crea migliori capacità di dare risposta ai bisogni dei clienti.
Tuttavia, l’impresa che valuta e decide di ricorrere all’outsourcing ha numerosi problemi da affrontare.
Alcuni problemi si presentano nella fase preliminare, altri sorgono una volta che l’azienda ha scelto di ricorrere all’outsourcing. Quelli di maggiore rilievo riguardano il processo di selezione del fornitore, la definizione dei dettagli del contratto, i rapporti con il fornitore come rapporti continuativi e di lungo termine e l’organizzazione della struttura interna come controparte capace, informata e autorevole per negoziare ed operare con i fornitori esterni.
In generale, comunque, la gestione di un contratto di outsourcing presenta grosse complessità: la lunga durata, gli investimenti specializzati, il rischio per il cliente, l’incertezza di un contratto non esaustivo, il progresso tecnologico, qualificano il contratto di outsourcing come un accordo di fornitura complesso con un’area di rischio elevato per il cliente che con tale accordo si pone in una posizione di dipendenza dalla erogazione dei servizi del fornitore.

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4 INTRODUZIONE Con il termine outsourcing si intende riferirsi ad un processo attraverso il quale un’azienda assegna in modo continuativo a fornitori esterni lo svolgimento di una o più funzioni aziendali. Tale termine si va diffondendo nel linguaggio economico e, in particolare, in quello dell’informatica aziendale, ad indicare il ricorso a fonti esterne per svolgere attività che tradizionalmente si eseguivano con risorse interne. Le esigenze del mercato ed una gestione aziendale all’avanguardia spingono ad una terziarizzazione di tutte le attività che non sono direttamente riconducibili all’interesse primario dell’azienda. Per essere vincenti nel proprio settore di business e pronti a raccogliere le sfide della competizione globale è di vitale importanza concentrarsi sul proprio “core business”, cioè in quello che costituisce il cuore dell’attività principale dell’impresa. Infatti, le imprese hanno sperimentato che il tentativo di controllare anche le attività di supporto al core business, ad esempio i sistemi informativi, si traduce in una perdita di tempo ed energie, distraendo il management dai suoi obiettivi primari e perdendo in competitività. Uno dei principali obiettivi che questo studio si propone è quello di analizzare le motivazioni dell’outsourcing come scelta organizzativa dell’attività dell’impresa.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Rossella Sepe Contatta »

Composta da 233 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5401 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.