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Musica digitale: tra i venti e le maree di una rivoluzione, da Napster all'iPod, la canzone si rifà il look

La musica è in crisi!Questa l'affermazione che dalla fine degli anni '90 risuona fuori e dentro l'ambiente discografico. L'analisi del tempo libero del consumatore e la composizione della nuovo tipo di utenza sono i primi passi da cui il lavoro muove per andare a dissotterrare gli elementi di arretratezza che caratterizzano il mercato discografico.Mercato che per troppo tempo ha sottovalutato l'essenza digitale che caratterizza in pieno le nuove forme di entertainment.L'analisi di numerosi report porta a una visione ravvicinata dell'evoluzione che la distribuzione digitale ha vissuto dalla nascita del rivoluzionario formato Mp3.Dai primi modelli di business,analizzati come caso aziendale,alle risposte illegali sviluppatesi da Napster fino ad oggi.Le campagne delle associazioni di settore e le risposte del mercato legale,l'ingresso di nuovi soggetti,come i protagonisti delle TLC e dell'industria dell'harware e software nel mondo finora estraneo delle 7 note.I modelli di business, le politiche di vendita e le strategie di marketing dei nuovi competitors,con un focus sul caso Apple con particolare riferimento al grande successo riscosso nel mondo della musica digitale,grazie alla sua visione globale di intrattenimento e alla sua punta di diamante:l'iPod.

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Introduzione Introduzione La musica è in crisi! Questa l’affermazione che dalla fine degli anni ’90 risuona fuori e dentro l’ambiente discografico. Un calo nelle vendite del supporto principe del mercato della musica registrata, il CD, rappresenterebbe la spia d’allarme indicativa di tale condizione. A ben vedere più volte simili grida si sono proiettate dalle medesime ugole, più volte tali preoccupazioni sono state manifestate in corrispondenza di forti rotture innescate dall’innovazione tecnologica. I primi passi di questo lavoro muovono allora verso un’analisi dell’entertainment che quotidianamente riempie il tempo libero del consumatore per andare a scoprire un’ampia ed eterogenea gamma di elementi ludici alla portata dell’utente. Elementi che, seppur molteplici e compositi, si trovano accomunati da una qualità: quella dell’essere digitali. La musica, fattore chiave del “divertimento binario”, trova allora nuove forme di fruizione presso quello che, dalla creazione del mercato di massa, rappresenta il suo pubblico d’elezione: i giovani. Una categoria che vede continue mutazioni nei propri confini sempre più vaghi ed indeterminati e che arriva con le nuove generazioni ad avere un elevato livello di confidenza ed attrazione con e verso quelle tecnologie veicolo di contenuti digitali. La rivoluzione apportata dall’Mp3, formato standard di compressione della musica, porta dunque l’analisi ad approfondire i primi modelli di business generati da tale innovazione e sviluppati sul finire dei ’90. Le strategie messe in atto dai nuovi soggetti del mercato per generare nuove fonti di reddito, il valore che tali soggetti attribuiscono alla musica ed ancora il rapporto dei nuovi entrati nel VI

Tesi di Laurea

Facoltà: scienze politiche

Autore: Paolo Malizia Contatta »

Composta da 241 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4993 click dal 30/08/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.