Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Tecnologia e convergenza, il caso italiano (1981-1996)

Uno studio dell'azione sinergica della componente tecnologica e di quella classica solowiana nei processi di crescita e convergenza, con una valutazione econometrica dell'impatto delle singole componenti.

Mostra/Nascondi contenuto.
6CAPITOLO 1: Tecnologia e Convergenza: il caso delle regioni italiane 1981-1996. Introduzione La tematica riguardante i persistenti differenziali di crescita delle regioni italiane è da tempo oggetto di un vivo dibattito. Numerosi sono stati gli studi che hanno cercato di “svelare l’arcano”, cercando di trovare una spiegazione, una giustificazione a questo fenomeno. Di fatto molteplici sono ancora i dubbi e le perplessità. A nostro avviso un aspetto che non è stato indagato a fondo riguarda il ruolo svolto dalla tecnologia. Questa carenza nasce dalla difficoltà di costruire una misura della tecnologia e di conseguenza di verificarne l’impatto sui tassi di crescita. E' plausibile ritenere che le differenze nella tecnologia e nella sua diffusione siano fattori importanti nella crescita. Qui s’inserisce il nostro lavoro, con l’obiettivo d’indagare sul ruolo della tecnologia nel generare i differenziali nei tassi di crescita a livello regionale. Come modello di riferimento abbiamo utilizzato un recente lavoro (Pigliaru ’99) in cui questo problema è trattato in maniera specifica. Nello studio in questione, si elabora uno strumento atto a fornire un metro di valutazione che consenta di discernere la componente di catch-up tecnologico dal più classico effetto di capi al- deepening. Al fine di poter applicare il metodo proposto, abbiamo elaborato due indici. Il primo è costituito dalla produttività del lavoro, ottenuto tramite il rapporto tra il PIL ed il numero degli occupati. La novità è rappresentata dall’indice di propensione ad innovare; questa variabile è costituita dal rapporto tra i brevetti ed il PIL; la serie storica comprende gli anni che vanno dal 1981 al 1996 ed il dato è disaggregato su base regionale. Il lavoro da noi proposto è così organizzato. In primo luogo abbiamo ritenuto necessario offrire una panoramica della letteratura teorica in materia di crescita e convergenza, con particolare enfasi al ruolo accordato alla tecnologia nei vari modelli. A questo ha fatto seguito una riflessione sugli studi empirici più rappresentativi sinora elaborati sul caso italiano. In secondo luogo, prima di addentrarci nell’analisi econometrica, ci siamo soffermati in un’analisi descrittiva delle dinamiche di convergenza riferite al nostro campione. Abbiamo proposto una fotografia dell’andamento delle variabili nel periodo considerato. Particolare attenzione è stata rivolta alla ricerca di segnali di (sigma) convergenza in entrambe le variabili. Infine nella parte econometrica abbiamo applicato lo strumento empirico, fornitoci dal modello di riferimento, ai dati a nostra disposizione, nel tentativo di discernere l’impatto delle due componenti (capital deepening e catch up tecnologico) sui tassi di crescita delle regioni italiane.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Roberto Mura Contatta »

Composta da 93 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1279 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.