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Importanza dell'Industrial Design nell'Ambito dell'Unione Europea

Informazioni tesi

  Autore: Federico Del Giorgio Solfa
  Tipo: Tesi di Master
Master in Diritto, Economia e Politica dell'Unione Europea
Anno: 2001
Docente/Relatore: Gabriele Orcalli
Istituito da: Università degli Studi di Padova
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 47

Il design sta assumendo sempre maggiore importanza come mezzo per differenziare i prodotti e per aumentarne il valore. Al tempo stesso, la rapidità con cui un prodotto viene proposto sul mercato dipende dalla capacità di integrare il design nel processo di produzione. Tuttavia, molte PMI «in particolare le nuove imprese a prevalenza tecnologica» mancano di competenze specializzate per la gestione del design, e spesso non dedicano abbastanza attenzione a questo aspetto.
L'industria automobilistica, e le grandi società come la Philips e la Braun, gestiscono e misurano l'impatto del design come strumento innovativo. Per le PMI la gestione della creatività e del design è allo stesso stadio in cui si trovavano le tecnologie CAD/CAM dieci anni fa. Solo ora si comincia a risentire il valore commerciale di tali metodi.
Negli ultimi anni, le imprese industriali che sono alla vanguardia nella produzione di certi prodotti, cominciano a sperimentare una forte concorrenza che non è altrettanto tutelata. Queste soffrono gli impatti della competenza che offre “quasi” gli stessi prodotti a prezzi più bassi, grazie a minori investimenti in ricerca & sviluppo, che riduce la sua struttura di costi.
Le disposizioni legislative nazionali in materia di disegni e modelli sono tra loro assai diverse. A seguito dei recenti interventi normativi comunitari (Direttiva 13 ottobre 98/71/CE Parlamento Europeo e Consiglio, e relativo Regolamento) ai fini del buon funzionamento del mercato interno, stanno pervenendo ad un loro completo riavvicinamento.
Entro il 28 ottobre 2001 gli Stati membri della Comunità sono chiamati ad emanare le normative necessarie per conformarsi alla Direttiva. Ai legislatori nazionali resta così poco tempo per attuare tale opera di armonizzazione.
Nell’ultimo Convegno svoltosi a Treviso, si impegnava a focalizzare le disposizioni nazionali degli Stati membri che dovranno essere modificate al fine di assicurare il loro riavvicinamento. Esso ha costituito un’importante occasione per quanti si occupano di Design per evidenziare lacune e incertezze delle attuali normative e mettere in luce le esigenze della pratica. Dagli interventi e dalla Tavola Rotonda sono emerse indicazioni di grande ausilio agli operatori, ai legislatori e alle istituzioni comunitarie direttamente coinvolte.
Questo lavoro intende sviluppare la situazione attuale del industrial design nell’ambito dell’Unione europea. Dimostrando la sua importanza nel settore industriale attraverso lo sviluppo di tematiche inerente le diverse politiche nazionale e comunitarie.

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IMPORTANZA DELL’INDUSTRIAL DESIGN NELL’AMBITO DELL’UNIONE EUROPEA 2 INTRODUZIONE Il design sta assumendo sempre maggiore importanza come mezzo per differenziare i prodotti e per aumentarne il valore. Al tempo stesso, la rapidità con cui un prodotto viene proposto sul mercato dipende dalla capacità di integrare il design nel processo di produzione. Tuttavia, molte PMI «in particolare le nuove imprese a prevalenza tecnologica» mancano di competenze specializzate per la gestione del design, e spesso non dedicano abbastanza attenzione a questo aspetto. L'industria automobilistica, e le grandi società come la Philips e la Braun, gestiscono e misurano l'impatto del design come strumento innovativo. Per le PMI la gestione della creatività e del design è allo stesso stadio in cui si trovavano le tecnologie CAD/CAM dieci anni fa. Solo ora si comincia a risentire il valore commerciale di tali metodi. Negli ultimi anni, le imprese industriali che sono alla vanguardia nella produzione di certi prodotti, cominciano a sperimentare una forte concorrenza che non è altrettanto tutelata. Queste soffrono gli impatti della competenza che offre “quasi” gli stessi prodotti a prezzi più bassi, grazie a minori investimenti in ricerca & sviluppo, che riduce la sua struttura di costi. Le disposizioni legislative nazionali in materia di disegni e modelli sono tra loro assai diverse. A seguito dei recenti interventi normativi comunitari (Direttiva 13 ottobre 98/71/CE Parlamento Europeo e Consiglio, e relativo Regolamento) ai fini del buon funzionamento del mercato interno, stanno pervenendo ad un loro completo riavvicinamento. Entro il 28 ottobre 2001 gli Stati membri della Comunità sono chiamati ad emanare le normative necessarie per conformarsi alla Direttiva. Ai legislatori nazionali resta così poco tempo per attuare tale opera di armonizzazione. Nell’ultimo Convegno svoltosi a Treviso, si impegnava a focalizzare le disposizioni nazionali degli Stati membri che dovranno essere modificate al fine di assicurare il loro riavvicinamento. Esso ha costituito un’importante occasione per quanti si occupano di Design per evidenziare lacune e incertezze delle attuali normative e mettere in luce le esigenze della pratica. Dagli interventi e dalla Tavola Rotonda sono emerse indicazioni di grande ausilio agli operatori, ai legislatori e alle istituzioni comunitarie direttamente coinvolte.

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