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La valutazione estetica del paesaggio agrario. Prime analisi sul Parco Regionale del Conero

Struttura, funzioni e trasformazioni del paesaggio possono e devono essere studiate per capire qual è il suo stato di salute, e quali sono le tendenze evolutive.
Lo spostamento dei bisogni umani ha favorito l’affermarsi di nuove domande di risorse ambientali, e ha fatto sì che oggi il paesaggio abbia assunto un nuovo significato, e grazie all’accrescimento del grado di istruzione ricevuto, c’è più consapevolezza di tutti i benefici, economici e non, ritraibili dall’ambiente, e quindi della sua multifunzionalità.
In uno scenario europeo in cui l’agricoltura si orienta con maggior convinzione oltre che verso i tradizionali scopi economici e produttivi anche verso quelli di carattere ambientale, è opportuno che la politica agraria, la politica di sviluppo rurale, la politica ambientale e territoriale favoriscano la tutela, il ripristino e la valorizzazione del paesaggio rurale. Infatti il paesaggio agrario costituisce la risorsa territoriale basilare per molte forme di valorizzazione turistico-ricreativa degli spazi rurali.
La metodologia proposta nel lavoro di tesi, pur con i limiti indicati, può fornire un possibile approccio di riferimento per giungere ad una stima del valore estetico-visivo del paesaggio, e dell’importanza quindi dell’agricoltura e dei servizi svolti da essa. Può inoltre fornire agli Enti locali una base conoscitiva utile nell’effettuare il monitoraggio degli interventi realizzati mediante il contributo finanziario delle politiche agro-ambientali regionali (PSR), e quindi utile per poter individuare scelte di gestione del territorio più mirate.

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9 2. PECULIARITA’ DEL PAESAGGIO 2.1. IL PAESAGGIO: BENE PUBBLICO E RISORSA AMBIENTALE-CULTURALE Un bene pubblico è un bene per cui valgono allo stesso tempo la non rivalità e la non escludibilità, ovvero quando il suo consumo da parte di un individuo non è rivale con quello di altri individui, e la sua fruibilità non può essere impedita in nessun modo alle persone. Inoltre il valore di un bene pubblico è in funzione dell’utilità sociale che gli viene riconosciuta dalla società stessa: per questi motivi possiamo affermare che il paesaggio è un bene pubblico. Ma un paesaggio o un ambiente è apprezzato non solo per essere una esternalità positiva dell’attività agricolo-forestale, non solo per le possibilità ricreative e di svago che offre: soddisfatti i bisogni primari e aumentato il tempo libero, l’uomo si interessa della propria crescita personale, come individuo e come appartenente alla società, attraverso la cultura, l’arte, i viaggi, la solidarietà, l’impegno politico-civile. Questo spostamento dei bisogni ha favorito l’affermarsi di nuove domande di risorse ambientali, e ha fatto sì che oggi il paesaggio abbia assunto un nuovo significato, e grazie all’accrescimento del grado di istruzione ricevuto, c’è più consapevolezza di tutti i benefici, economici e non, ritraibili dall’ambiente, e quindi della sua multifunzionalità. Oltre allo svago, dunque, oggi si riconosce la stretta interdipendenza fra uomo e territorio, la connessione ad esempio tra la salubrità dell’ambiente e la salubrità dei cibi che vi vengono prodotti. I beni ambientali possono soddisfare numerosi bisogni, per cui diventa indispensabile comprenderne la pluralità di funzioni che essi svolgono per la società, funzioni che derivano proprio dalla natura di “bene pubblico” assunta dalla maggior parte delle risorse ambientali. Parlando di paesaggi forestali, i benefici individuati e riconosciuti sono: ƒ regolazione del clima e assorbimento della CO 2 ; ƒ regimazione delle acque e quindi dei rifornimenti idrici; ƒ arginazione delle erosioni e stabilità del suolo; ƒ formazione del terreno; ƒ rifugio di popolazioni animali migratorie;

Laurea liv.I

Facoltà: Agraria

Autore: Laura Biagetti Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.