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Il sergente nella neve. Mario Rigoni Stern di fronte all' inverno russo

L'immagine dell'Unione Sovietica durante la seconda guerra mondiale, percepita attraverso gli occhi e la memoria di chi l'ha vissuta in prima persona: Mario Rigoni Stern.
Per avere un quadro complessivo soddisfacente, è sembrato opportuno dare voce ai momenti d’incontro e confronto più importanti, nei quali l’autore ha sperimentato la diversità di cultura durante la disastrosa campagna di Russia, in particolare nel rapporto con i soldati Sovietici, con i civili, con i luoghi e gli spazi vissuti.
Lo sfondo sul quale verrà incentrata l’analisi sarà il Generale Inverno, già incubo napoleonico e di migliaia di uomini, che ancora una volta si erge a insormontabile difensore dei sovietici. Un clima di fronte al quale non solamente gli alpini, ma anche le brutali truppe tedesche saranno costrette ad arrendersi e ripiegare. Tutte unite nel triste destino di venire costantemente decimate dalla neve, dall’inadeguatezza delle divise in dotazione, dagli errori degli alti comandi e dall’incedere inarrestabile dell’Armata Rossa.

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3 INTRODUZIONE Il tema che verrà affrontato nell’elaborato è l’immagine della diversità dell’Unione Sovietica durante la Seconda Guerra Mondiale, percepita attraverso gli occhi e la memoria di chi l’ ha vissuta in prima persona: Mario Rigoni Stern. L’analisi verterà nello specifico sul capolavoro dello scrittore, Il sergente nella neve. Per avere un quadro complessivo soddisfacente, è sembrato opportuno dare voce ai momenti d’incontro e confronto più importanti, nei quali l’autore ha sperimentato la diversità di cultura durante la disastrosa campagna di Russia, in particolare nel rapporto con i soldati Sovietici, con i civili, con i luoghi e gli spazi vissuti. Lo sfondo sul quale verrà incentrata l’analisi sarà il Generale Inverno, già incubo napoleonico e di migliaia di uomini, che ancora una volta si erge a insormontabile difensore dei sovietici. Un clima di fronte al quale non solamente gli alpini, ma anche le brutali truppe tedesche saranno costrette ad arrendersi e ripiegare. Tutte unite nel triste destino di venire costantemente decimate dalla neve, dall’inadeguatezza delle divise in dotazione, dagli errori degli alti comandi e dall’incedere inarrestabile dell’Armata Rossa. L’incipit del libro non lascia spazio a fraintendimenti e cala inequivocabilmente il lettore nel contesto storico nel quale si svolgono i fatti: siamo in guerra, in Unione Sovietica. L’offensiva tedesca iniziata nell’estate del 1941, cui ha preso parte anche un corpo di spedizione italiano, l’ARMIR, formato da nove divisioni tra cui le alpine Julia, Cuneense e Tridentina, inviato in tutta fretta da Mussolini, ha colto in un primo tempo i Russi

Diploma di Laurea

Facoltà: Intefacoltà. Lettere e filosofia-Scienze politiche

Autore: Michele Lettieri Contatta »

Composta da 46 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.