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Copyright and Internet

Prima dell’esistenza di Internet lo sfruttamento di opere soggette a diritti d’Autore, senza dispendio di tempo e denaro, era difficile. Secoli fa sarebbero stati necessari molti mesi a dei monaci per copiare un solo libro manualmente. Recentemente, con la comparsa delle fotocopiatrici, lo stesso libro sarebbe copiato in un tempo relativamente breve. Adesso, ciò può essere fatto premendo qualche tasto sulla tastiera di un computer. Un solo comando è sufficiente per copiare un libro, delle immagini, della musica, o del software. E’ inoltre possibile modificare dei documenti cancellando delle referenze facendo così un’omissione del merito spettante all’autore, o dei compensi a lui dovuti. Per evitare l’insorgere di una probabile guerra tra interessi dei possessori di Copyright e i produttori di multimedia è, quindi, necessario rivoluzionare il campo legale del diritto d’autore quanto meno per evitare che gli autori, temendo di non ricevere compenso alcuno per le loro opere trasmesse lungo la rete (Internet), decidano di limitare l’accesso alla “superstrada dell’informazione”, di rifiutare la trascrizione elettronica ed in casi estremi addirittura decidere di non creare del tutto.
La soluzione che appare più logica è la nascita di agenzie di servizio sul modello americano che si occupino specificatamente di svolgere funzioni di intermediazione nei confronti dei soggetti che devono concedere le autorizzazioni (collecting societies) ; oppure prevedere anche in questo settore un sistema centralizzato a livello statale di gestione dei diritti d’autore come avviene in Italia con la SIAE, i cui compiti vedrebbe ampliarsi in questa direzione. Lo scopo delle leggi sui diritti d’autore viene meno se non ci poniamo nell’ottica di accettare profonde trasformazioni a livello di economia mondiale , peraltro già in corso, e soprattutto a livello legislativo.

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1 I Diritti d’Autore e Internet I . Introduzione Gli storici ritengono che siano necessari 50 anni per valutare efficacemente l’importanza di un avvenimento passato, ma è stato sufficiente un tempo molto inferiore per realizzare l’enorme impatto che ha avuto lo spazio cibernetico 1 sulla società del mondo intero. L’epoca cibernetica incominciò all’inizio degli anni ’60 , quando negli Stati Uniti gli scienziati dell’informatica incominciarono ad esplorare i modi per collegare direttamente i computers ed i loro utilizzatori . Nella metà degli anni ’60, il governo degli Stati Uniti sperimentò per la prima volta l’effetto sconvolgente che avrebbero avuto il computer sull’educazione, sulla ricerca militare e sullo sviluppo. Esso iniziò col finanziare una rete sperimentale . 1 Vedi John P. Barlow :” Cybeart “, Miller Freeman Inc. San Francisco, 1992 : “ L’informazione odierna e futura rimarrà in ciò che deve essere il suo ambiente naturale , cioè il ciberspazio , e sotto molti punti di vista il ciberspazio è assai diverso dal mondo fisico. Nel ciberspazio tutto è liquido . Nel ciberspazio tutto è mutabile .Nel ciberspazio tutto può autoriprodursi .Cercare di proteggere questi diritti sulla base della propria capacità di definire un qualche tipo di materia attraverso una conversione nella fisicità non è più qualcosa su cui potremmo contare “.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Carla Pavan Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5115 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.