Skip to content

Gli effetti economici dell'incremento dei prezzi del petrolio

Informazioni tesi

  Autore: Pierluigi Cipriani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Libera Università Mediterranea "Jean Monnet"
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia delle Istituzioni e dei Mercati Finanziari
  Relatore: Lucio Prof. Laureti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 101

PREMESSA

Esiste davvero un problema petrolio? Ne siamo certi? Oppure come è accaduto almeno un decina di volte negli ultimi trent’anni, tutto si risolve e torna come prima? La sensazione è che stavolta non si tratti di una crisi passeggera, che l’oro nero sarà sempre più caro e, per colpa sua, anche il gas e il carbone.
Basta andare dal benzinaio e constatare, di persona, che quando la spia della riserva ancora stenta a spegnersi, la prima banconota da dieci euro è gia esaurita. E’ dunque successo qualcosa di molto diverso e più complesso che in passato.
Questa volta non c’è solo un vertice fra sceicchi o una guerra improvvisa: a mutare è l’intera struttura del mercato.
Ma cosa è successo, in concreto, e che cosa può accadere in futuro?
Nella “questione petrolio” gi attori sul palcoscenico e il pubblico che siede in platea interagiscono tra loro in misura non sempre evidente e quantificabile. Gli elementi in gioco sono molteplici e l’uno influenza l’altro, rendendo sempre più difficile mettere a fuoco i meccanismi di causa e di effetto.
Questa tesi vuole tentare, attraverso un viaggio nel nuovo “gioco” del petrolio di mettere a fuoco i tasselli di un complesso mosaico, seguendo il filo che lega alcuni degli eventi cui stiamo assistendo, senza la pretesa di dare risposte, cercando di spiegare diversi elementi e fattori, qui riassunti e schematizzati: il barile alla stelle, la sete di energia, il risveglio dei dragoni, l’Europa, la Russia, la caccia all’oro nero che diventa sempre più strategica ma anche più complessa.
Come punto di partenza, fra i tanti possibili, si è scelto un episodio poco noto, legato al crollo dei prezzi di fine anni Novanta.
Nella primavera del 1999 il barile era sceso sotto i 10 dollari; un livello così basso da indurre molti esperti e un autorevole settimanale quale l’Economist a prevedere l’inizio di una stagione del "petrolio a 5 dollari". Anche per l’ex plenipotenziario del greggio saudita, lo sceicco Zaki Yamani, non c’erano più dubbi: "L’era del petrolio è finita".
A distanza i pochi mesi quelle previsioni vengono smentite: i listini iniziano a crescere e nel 2000 il petrolio arriva a superare i 30 dollari, rallenta all’inizio del 2002, ma subito dopo riprende la sua corsa al rialzo, con un ritmo sempre più incalzante: oltre 56 dollari nell’ottobre 2004. Si tratta di un aumento del 50% in un arco temporale tanto breve da ricordare gli shock petroliferi degli anni Settanta.
Molti elementi fanno pensare che non siamo di fronte a una crisi passeggera. E che se anche i prezzi dovessero attenuarsi, ben difficilmente torneranno ai livelli dei primi anni Novanta, quando i listini oscillavano intorno ai 15-24 dollari al barile. Perché le cause di questa situazione non sono di carattere congiunturale, ma l’esito di crepe strutturali che minano la solidità e la governabilità dell’edificio. Il mercato del petrolio si è ammalato e c’è il forte rischio che non si tratti di un malessere passeggero. L’ipersensibilità dei listini e prezzi sempre più elevati sembrano confermare la diagnosi Alberto Clò, fra i maggiori esperti di energia in Italia, che denuncia l’inizio di un nuovo oil shock.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Premessa PREMESSA Esiste davvero un problema petrolio? Ne siamo certi? Oppure come è accaduto almeno un decina di volte negli ultimi trent’anni, tutto si risolve e torna come prima? La sensazione è che stavolta non si tratti di una crisi passeggera, che l’oro nero sarà sempre più caro e, per colpa sua, anche il gas e il carbone. Basta andare dal benzinaio e constatare, di persona, che quando la spia della riserva ancora stenta a spegnersi, la prima banconota da dieci euro è gia esaurita. E’ dunque successo qualcosa di molto diverso e più complesso che in passato. Questa volta non c’è solo un vertice fra sceicchi o una guerra improvvisa: a mutare è l’intera struttura del mercato. Ma cosa è successo, in concreto, e che cosa può accadere in futuro? Nella “questione petrolio” gi attori sul palcoscenico e il pubblico che siede in platea interagiscono tra loro in misura non sempre evidente e quantificabile. Gli elementi in gioco sono molteplici e l’uno influenza l’altro, rendendo sempre più difficile mettere a fuoco i meccanismi di causa e di effetto. Questa tesi vuole tentare, attraverso un viaggio nel nuovo “gioco” del petrolio di mettere a fuoco i tasselli di un complesso mosaico, seguendo il filo che lega alcuni degli eventi cui stiamo assistendo, senza la pretesa di dare risposte, cercando di spiegare diversi elementi e fattori, qui riassunti e schematizzati: il barile alla stelle, la sete di energia, il risveglio dei dragoni, l’Europa, la Russia, la caccia all’oro nero che diventa sempre più strategica ma anche più complessa. Come punto di partenza, fra i tanti possibili, si è scelto un episodio poco noto, legato al crollo dei prezzi di fine anni Novanta. Nella primavera del 1999 il barile era sceso sotto i 10 dollari; un livello così basso da indurre molti esperti e un autorevole settimanale quale l’Economist a prevedere l’inizio di una stagione del petrolio a 5 dollari ! !. Anche per l’ex plenipotenziario del greggio saudita, lo sceicco Zaki Yamani, non c’erano più dubbi: L’era del petrolio è finita ! !. A distanza i pochi mesi quelle previsioni vengono smentite: i listini iniziano a crescere e nel 2000 il petrolio arriva a superare i 30 dollari, rallenta all’inizio 5

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

economia internazionale
effetti econimici
greggio
incremento
petrolio
prezzi
shock-petroliferi

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi