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Le allergie della pelle in un'ottica psicosomatica: la dermatite atopica

Informazioni tesi

  Autore: Liliana Bordoni
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1998-99
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Luigi Solano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 178

Le allergie rappresentano uno degli squilibri più frequenti del funzionamento del sistema immunitario, causato da molteplici fattori scatenanti (linfociti T-helper, IgE, infezioni) e favorito da fattori predisponenti, sia ambientali che genetici. In particolare le allergie della pelle coinvolgono un organo di senso, che è anche una barriera protettiva, un contenimento e un rivestimento dell’intero corpo con una forte valenza simbolica di limite, difesa, filtro, mezzo di comunicazione e di contatto. Tutte le allergie della pelle – orticaria, edema di Quincke, sindrome orticaria-angioedema (SOA), dermatiti da contatto e, in particolare, la dermatite atopica vengono descritte sia nei loro aspetti fisiologici che in quelli psicologici. Sono analizzati, attraverso numerose ricerche, gli aspetti psicodinamici e psicosomatici, le relazioni tra allergie cutanee e prurito, tratti di personalità, rifiuto materno, eventi stressanti e prime relazioni oggettuali. Le ultime ricerche hanno preso in considerazione l’influenza sulla dermatite atopica di fattori sia biologici che psicologici. Sono illustrati uno studio tedesco e una proposta di ricerca interdisciplinare con relativi test.

Parole chiave: allergie, allergie della pelle, allergie cutanee, pelle, contatto, psicosomatica, orticaria, edema di Quincke, SOA, dermatite da contatto, dermatite atopica, eczema, linfociti T, IgE, sistema immunitario, prurito, rifiuto materno, tratti di personalità, (prime) relazioni oggettuali, eventi stressanti, eventi traumatici, regolazione psicobiologica, livelli di cortisolo salivare, ACTH, Io-pelle, Anzieu, Jacobson, pelle-confine, Bick, Bion, Spitz, Gaddini, oggetti-sensazione, oggetto transizionale, oggetti-sé, Kohut, Balint, Marty, relazione d’oggetto allergica, McDougall, superficie d’iscrizione, TSST-C (Trier Social Stress Test for Children), Buske-Kirschbaum, alessitimia, “locus of control” , stili di attaccamento, attività referenziale, TAS-20, Relationship Questionnaire, Bowlby, Bartholomew e Horowitz, Childhood traumatic events scale, scala di attività referenziale.

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Pg. 6 1. LE ALLERGIE Un alterato funzionamento del sistema immunitario. Uno dei più frequenti squilibri della funzione immunitaria è l’allergia. L’etimologia della parola – dal greco allos = altro e ergon = lavoro, reazione - implica il concetto di una reazione anomala, ”altra” ad uno stimolo; oggi essa è intesa esclusivamente nel senso di “abnorme iperreattività immunitaria specifica verso sostanze eterologhe, innocue per i soggetti normali” (Errigo, 1990). Ciò avviene in quanto il sistema di riconoscimento scambia una sostanza innocua per una dannosa, innescando così una risposta immunitaria che può essere di due tipi: - 1) ipersensibilità ritardata, così definita, in quanto la reazione allergica ha bisogno di circa 48 ore per manifestarsi. In tal caso poiché il sistema di riconoscimento non funziona, la sostanza innocua, considerata erroneamente dannosa, agisce come un antigene e stimola la reazione cellulare che utilizza macrofagi e linfociti T. Questi ultimi sono stimolati dall’antigene a

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Parole chiave

alessitimia
allergie della pelle
confine e contenimento
contatto
dermatiter atopica
eczema
eventi stressanti
io-pelle
locus of control
pelle
prurito
psicosomatica
regolazione psicobiologica
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