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La cooperazione per i Paesi in Via di Sviluppo verso gli immigrati nelle nostre realtà che cambiano il loro volto

Una riflessione sul ruolo odierno della Cooperazione Internazionale per lo Sviluppo nei (PVS), una considerazione verso un palese fallimento e il flusso migratorio sempre più imponente verso le aree occidentali del Pianeta, Italia e Sardegna comprese. Le nostre società dunque e finalmente cambiano il loro volto, così che anche i programmi della Comunità europea per la Cooperazione Internazionale che dovrebbero proporre facilitazioni nell'iter di integrazione e accoglienza delle genti migranti per il loro rispetto in ordine ai diritti e la dignità umana, per il rispetto dell'uomo e ogni essere vivente.

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1 Premessa Ho partecipato al master in medicina della cooperazione per i Paesi in Via di Sviluppo (PVS) con uno spirito appassionato e l’intento di maturare conoscenza e ancora sensibilità rispetto a ciò che accade in altre realtà del Pianeta, quelle più svantaggiate. Quando si parla di problematiche lontane, è facile che ci venga suggerito di occuparci meglio delle realtà intorno a noi, quelle ugualmente disagiate. Di fatto la percezione degli effetti della globalizzazione intrecciano le cause di certe problematiche sociali, politiche ed economiche, tutte quelle degli uomini. Quando si parla di cooperazione - e sul concetto della cooperazione vorrei tanto tentare una riflessione - spesso ci si riferisce ai programmi di sviluppo per terre lontane; la mia sensazione è quella che per lo stato attuale dei fatti la cooperazione dovrebbe iniziare e produrre i suoi risultati già dal luogo in cui noi potenziali cooperanti viviamo. “La cooperazione allo sviluppo è espressione del principio di solidarietà e dovrebbe essere caratterizzata dalla centralità della persona umana e dei suoi diritti. In particolare, la promozione dello sviluppo umano ed il rispetto dei diritti riflettono l'impegno fondamentale per la promozione delle libertà, del benessere e delle dignità individuali in ogni società.” 1 Dunque una relazione fra i programmi di Cooperazione per i Paesi in Via di Sviluppo e l’attuale flusso migratorio di genti provenienti da quegli stessi paesi in Via di Sviluppo, uomini desiderosi di una nuova prospettiva di vita nelle nostre società (di appartenenza). Nel rapporto fra i flussi di migrazione e quelli di cooperazione proviamo ad inserire il concetto di relazione transculturale così rappresentato: 1 Cfr., Rapporto Brundtland, 1998, web-site Legambiente Italia.

Tesi di Master

Autore: Fabian Volti Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1046 click dal 20/09/2006.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.