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Il Carnevale di Putignano: aspetti teatrali e rituali di massa

Informazioni tesi

  Autore: Antonella Tria
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2003-04
  Università: Libera Univ. degli Studi Maria SS.Assunta-(LUMSA) di Roma
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Gennaro Colangero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 123

La festa popolare è un fenomeno molto complesso che nasce dai rapporti sociali, dalle condizioni socio – economiche, dalla paura e dalla necessità di esorcizzarla, dai rapporti tra sacro e profano.
Durante la festa vengono infranti i limiti del quotidiano, si invertono i ruoli, i re diventano servi e i servi vengono incoronati, sono leciti offese e scherzi e anche il sacro scende in piazza diventando elemento di critica e di derisione . L'ordine viene infranto, e il disordine viene accettato in quanto momento necessario al rinsaldamento dei valori sociali nonchè dei rapporti di dipendenza e di potere.
Il carnevale è forse il frammento della cultura popolare che si è conservato meglio nel corso del tempo, e benchè influenzato dall'economia e dal turismo, rimane il contenitore privilegiato degli elementi rituali, di immagini e maschere propri delle feste popolari.
L'atmosfera carnevalesca rafforza la coesione sociale, si perde il rapporto con la propria fisicità, con l'individualità, diventando parte integrante del tutt'uno che è il popolo. Il vivere le stesse emozioni, le stesse sensazioni, l'essere e il sentirsi parte di una medesima realtà sono esigenze sempre attuali che vengono oggi soddisfatte allo stadio, ad un concerto, durante una processione.
Il Carnevale come ogni rito di massa è cambiato, si è evoluto, si è arricchito e si è legato all’economia e al turismo. Eppure non crediamo che tutto questo abbia snaturato la festa. Ogni tipo di evoluzione è parte del continuo procedere dell’umanità; e anche se la sfilata dei carri oggi è intrinsecamente legata alla competizione e al premio in denaro, non è un buon motivo per considerarla inferiore ad una sfilata di ottanta anni fa.
L’ipotesi di Schiller sull’imperialismo culturale non si è avverata, la forza economica e le conoscenze delle superpotenze non hanno annientato le culture dei paesi meno sviluppati e l’ideale consumistico non si è sostituito ai valori tradizionali. Nella società di massa questi sopravvivono, e si modificano: quello della tradizione non è uno spazio incontaminato, ma un luogo virtuale che nasce dall’incontro del sé e dell’altro, del quotidiano con l’inconsueto, della comunità con il diverso.

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1. Introduzione 4 1. INTRODUZIONE Eredi di un secolo che ha fatto della dea ragione una maestra perfetta e inappellabile, siamo diventati inabili a credere in tutto ciò che non sia comprovato e accertato storicamente. Tutto ciò che è popolare, che fa parte della tradizione orale o festiva dei nostri avi, è stato a lungo sottovalutato da studiosi e ricercatori finendo così nel dimenticatoio e diventando nient'altro che una meravigliosa favola tramandata di padre in figlio. Negli ultimi anni, però, si è riacceso l'interesse e la nuova consapevolezza ha aperto la strada ad interpretazioni e ad analisi del tutto nuove, svincolate dalle restrizioni rinascimentali e, ancor più, romantiche. La festa popolare è un fenomeno molto complesso che nasce dai rapporti sociali, dalle

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