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Lingua e identità collettiva: percorsi e problemi di pianificazione della Lingua Asturiana

L’esperienza della modernità, in un mondo sempre più globale e globalizzante come l’attuale, ha acceso, nel mercato linguistico una “competitività” sempre più cinica e spietata che premia lingue “agili” e facilmente adattabili a più contesti proprio per rispondere alle esigenze della comunicazione globale. Ciò, inevitabilmente, ha portato all’emarginazione progressiva di altri sistemi linguistici, magari più ricchi lessicalmente o di tradizione letterari più importanti ma inadatti alle nuove sfide dell’attualità. Da condotte di progressiva emarginazione si è giunti, oramai, a lesioni più o meno marcate di diritti(di cui ogni cittadino gode o dovrebbe godere) inviolabili come sono quelli linguistici. Organizzazioni internazionali e soprannazionali come l’Unione Europea e l’Unesco, stanno cercando di predisporre un sistema di tutele, di concerto con gli Stati Nazione, per la tutela di popoli e comunità linguistiche Minoritarie, gioco-forza minacciate da un progressivo assorbimento da Sistemi Linguistici più ampi e Importanti. L’elemento del Multilinguismo è fondamentale in Europa:La Commissione EUROMOSAIC dell’ U E ha censito nel 2005, 20 Lingue Ufficiali (21 dal 2007) e quasi 36 tra Lingue Minoritarie o Regionali. E’ soprendente notare come delle 36 lingue Minoritarie o regionali, il 50 % sia “ stanziato” in Spagna! La Spagna rappresenta, anche per ragioni di opportunità storica, un’ Avanguardia nella Protezione delle Proprie Lingue Minoritarie e nel quadro della Salvaguardia Democratica del MULTILINGUISMO del paese se rilette alla luce delle politiche comunitarie sul tema. Nel quadro generale,particolarissimo della protezione delle lingue regionali ispaniche, vediamo che nel Nord, tra il dominio linguistico Gallego e quello Castellano, una particolare lingua regionale del Principato delle Asturie ancora non gode di ufficialità e vive, ad oggi, una situazione precaria che ne mette a rischi l’esistenza. Nelle Asturie BABLE o Lingua Asturiana sono termini sinonomi con i quali si definisce la Lingua autoctona della comunità, di origine romanza (775). Il bable è un chiaro esempio di come le DISCRIMINANTI tra una Lingua e la sua Sopravvivenza siano le decisioni Politiche prese dai governi sul Territorio governato. Ho quindi deciso di intraprendere un viaggio nelle Asturie per acquisire materiale che mi aiutasse a capire meglio quale fosse la reale situazione. Durante la mia permanenza a Gijòn e Oviedo ho riscontrato una vera dualità linguistica tra gli idiomi, che venivano usati in un’alternanza più o meno marcata a seconda del contesto e della situazione. Ho avuto così l’opportunità di rendermi pienamente conto della realtà della lingua asturiana e della sua dignità , e ho deciso di assumerla ad oggetto della mia tesi. Ho condotto ricerche di tipo storico circa la sua “evoluzione”, i tentativi di pianificazione linguistica (status planning e corpus planning), e, infine, le iniziative portate avanti dall’organismo nato dalle elite universitarie, l’ ”Accademia della Lingua Asturiana”, per tutelare i diritti linguistici dei parlanti della comunità. Mi sono reso conto del grande lavoro fatto dal Movimento per l’ufficialità linguistica e, malgrado l’obiettivo di far diventare l’asturiano lingua ufficiale delle Asturie non sia stato ancora raggiunto, importanti passi verso la meta sono stati già fatti; nel caso specifico dell’asturiano, lo stigma sociale di cui per secoli questa varietà ha sofferto è ancora estremamente presente nella popolazione, soprattutto in ambito universitario, e il processo volto a dare alla lingua un prestigio che ne cambi l’approccio all’utilizzo da parte dei parlanti credo che sia ancora lungo e ricco di ostacoli. Ho deciso quindi di articolare il mio discorso in tre principali nuclei tematici, ognuno dei quali tratta ambiti differenti ma complementari. Il primo capitolo riguarda la contestualizzazione storica delle differenti lingue ufficiali all’interno della Spagna, protette dall’Art. 3 della Costituzione, per poi approfondire specificatamente il discorso relativo al Principato delle Asturie, la lingua e la coscienza linguistica del popolo con riferimento alla particolare situazione di bilinguismo e di vero e proprio “conflitto-linguistico” presente nella regione. Un secondo inerente alla normalizzazione e normativizzazione dell' asturiano in una prospettiva storico-comparativa con i ultimi dati forniti dagli organismi asturiani circa l'incidenza delle politiche intraprese nel corso degli anni. Nel terzo capitolo, poi, ho cercato di capire quelle che sono le situazioni in cui la lingua trovi un suo naturale impiego mettendo in relazione gli usi e gli ambiti linguistici della popolazione con l’offerta linguistica presente sul territorio.

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INTRODUZIONE Lo spunto che mi ha indirizzato a svolgere questo breve lavoro di ricerca sulla lingua asturiana è stato un interessante convegno organizzato dal “Dipartimento per la promozione e difesa della cultura Spagnola” di Budapest a cui ho potuto partecipare, lo scorso ottobre, durante la mia esperienza Erasmus in Ungheria. Il convegno “Spagna del Nord: un conflitto espansionista e antiasturiano”, mi ha permesso di conoscere una situazione a me nuova: la compresenza su un territorio regionale di due lingue: il castellano, lingua ufficiale, di Stato e l’ asturiano , “lingua storica ed identificativa” del Principato delle Asturie, che tuttavia non gode ancora di uno status di ufficialità ma , anzi, soffre di una dura forma di ostracismo politico che molte volte sfocia in una vera repressione dei diritti linguistici del popolo asturiano. Nella prima fase del mio lavoro, ho portato avanti una ricerca informativa sulla situazione linguistica nelle Asturie, tenendo presente il contesto linguistico spagnolo che, a mio avviso, è espressione di una predisposizione statale democratica verso il rispetto dei diritti linguistici di cui ogni cittadino gode o dovrebbe godere. In un secondo momento, ho quindi deciso di intraprendere un viaggio nelle Asturie per acquisire materiale che mi aiutasse a capire meglio quale fosse la reale situazione. Durante la mia permanenza a Gijòn e Oviedo, capitale del Principato, ho riscontrato, nella quotidianità delle interazioni linguistiche della popolazione locale, una vera dualità linguistica tra gli idiomi, che venivano usati in un’alternanza più o meno marcata a seconda del contesto e della situazione. 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingua e Cultura Italiana

Autore: Francesco Minici Contatta »

Composta da 93 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3263 click dal 03/10/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.