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L'attualizzazione dell'immagine e dei ruoli della donna in pubblicità: da Carosello ai giorni nostri

Informazioni tesi

  Autore: Silvia Grassotti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Giulia Ceriani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 98

Dall'analisi condotta si è cercato di mettere in risalto le caratteristiche e le differenze sostanziali tra le donne rappresentate in Carosello e quelle degli spot pubblicitari ai giorni nostri. Da un punto di vista sociale molto è cambiato, non troviamo più infatti la visione di una donna capace di badare solo alla casa e la famiglia. Scoviamo invece una pluralità di ruoli utilizzati anche negli spot pubblicitari. Da un punto di vista mediale, la figura femminile ha assunto sempre più un ruolo fondamentale. Si può infatti considerare la donna al centro di un interesse di mercato globale.
Questo accade sia nella società del boom economico, dove abbiamo visto svariate tipologie di beni merceologici, sia nel mondo contemporaneo dove la donna ha una maggior presenza negli spot rispetto alla figura maschile.
Attraverso l'analisi condotta presso il "Museo della pubblicità", all'interno del "Museo d'arte conteporanea" a Torino, si è consultato l'archivio dove sono presenti la maggior parte degli spot di Carosello.
Avendo compiuto una documentazione tramite parole chiave, ci siamo basati sul modo di catalogazione da parte del museo, perciò gli spot analizzati vedono protagoniste le rappresentazioni pure dei ruoli femminili. Si sono stabiliti quindi i ruoli dell donne, che possono essere combinati tra loro, possiamo difatti trovare una madre che è contemporaneamente una casalinga e una moglie, come avveniva sicuramente nella vita reale. Interessante è stato capire in che modo venissero concepite nella realtà mediale, specchio di quella sociale. La visione della donna di quel periodo è andato pian piano scemando nel corso degli anni, specialmente nel periodo degli anni Settanta quando la donna ha iniziato a cambiare socialmente. Questo lasso di tempo è stato fondamentale per arrivare alla nostra contemporaneità, non solo per una netta diminuzione del maschilismo, ma anche per traguardi sociali e giuridici importanti, come l'immissione di leggi quali quelle riguardanti aborto e divorzio. La situazione attuale della donna è sostanzialmente cambiata da un punto di vista sociale, ma per quanto riguarda quello dei media ha assunto sempre più importanza. La troviamo protagonista nella maggior parte degli spot ed è connotazione di molti prodotti rivolti verso gli uomini. Non è quindi solo colei che consiglia prodotti di pulizia o per l'alimentazione, ma ad esempio è anche chi personifica una birra, una moto o un'auto. Ciò che ha suscitato l'interesse di tutto lo studio, è stato tuttavia un fenomeno che in questi ultimi anni ha preso sempre più campo e viene denominato "vintage".
Per quanto riguarda gli spot, ultimamente sono apparsi personaggi che rimandano agli anni Cinquanta e Sessanta. In alcuni di essi compaiono tramite vestiario o ambientazioni, mentre in altri casi attraverso il recupero di alcuni vecchi personaggi dell'epoca. È questo il caso di Carmencita e Caballero a cui si è data una certa attenzione, soprattutto per il suo nuovo remake che vede una donna altamente attualizzata. Saranno poi illustrati alcuni motivi dell'attualizzazione, spiegando inoltre che trovare nuovi modi di fare comunicazione, fa parte infatti della strategia pubblicitaria. I ruoli che la figura femminile è chiamata a rappresentare sono più che raddoppiati. Troviamo donne in carriera, madri energiche , casalinghe che lasciano compiti ai propri mariti e partner felici, separate o single. Ciò che risulta chiaro dalla ricerca condotta non è solo il dato di fatto che le donne hanno un ruolo fondamentale all'interno della società, ma che questo ruolo si rispecchia anche in campo pubblicitario. A lei infatti sono rivolte la maggior parte degli spot e sono ancor di più quelli che è richiamata ad interpretare. La figura femminile è infatti considerata sensuale e persuasiva.

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5 Introduzione “Prima che la distanza offuschi lo sguardo che si volge indietro, attutendo il frastuono delle voci, delle armi, degli eserciti, il riso, le grida. Eppure solo la distanza consente di risalire a un probabile inizio” (Blisset 2000, VII) Questo studio si incentra sulle rappresentazioni dell’immagine e i ruoli femminili utilizzati nelle pubblicità. Attraverso l’analisi di tali rappresentazioni, si vuole cercare di capire soprattutto quali sono le principali differenze tra due periodi storici e quindi anche realtà sociali distinte. Si mettono infatti in contrapposizione i ruoli che la donna svolgeva negli spot di Carosello e l’attualizzazione, ovvero il remake attuale, di alcuni di essi. Si parla dunque del fenomeno “vintage” che negli ultimi anni si sta verificando con molto interesse da parte del pubblico. Partendo da un inquadramento storico, si cerca innanzitutto di capire in che modo venisse fatta pubblicità negli anni Cinquanta e Sessanta dopo un periodo di sofferenza dovuta alle rovine della Seconda Guerra Mondiale. Si assiste così in Italia ad un miracolo economico che cambia radicalmente la vita delle persone e modifica anche il metodo di fare pubblicità. Nasce nel 1957 Carosello, fenomeno entrato nelle famiglie con grande impeto. Successivamente si fa un inquadramento sui ruoli che la donna ha affrontato nel corso degli anni, cercando di tracciare i compiti ad essa assegnata. Si spiegherà in che modo essa veniva collocata nel pensiero comune delle persone e inoltre verrà fatto un piccolo excursus di come la figura femminile venisse impiegata nella struttura e negli schemi narrativi di Carosello. Tramite un approfondimento di studio presso il museo della pubblicità nella città di Rivoli (Torino), si sono effettuate ricerche nell’archivio messo a disposizione,

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Parole chiave

anni cinquanta
anni sessanta
carosello
comunicazione pubblicitaria
donne in pubblicità
immagine della donna
persuasione
pubblicità
ruoli femminili
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