Skip to content

Commercio equo e solidale: un'alternativa etica (indagine condotta sul territorio bolognese)

Informazioni tesi

  Autore: Lucia Roda
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Maria Grazia Pedretti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 140

Il commercio equo e solidale rappresenta un'esperienza concreta di strategia di sviluppo alternativa all’economia dominante globalizzata, basata sul profitto e sullo sfruttamento dei lavoratori; una strategia in cui il coinvolgimento diretto ed attivo degli individui interessati ha prodotto risultati considerevoli. Offrendo opportunità di accesso diretto al mercato ai produttori svantaggiati dei paesi in via di sviluppo, e basandosi una serie di criteri quali prezzo equo, prefinanziamento, margine di investimento da devolvere in progetti di sviluppo sociale, democrazia all’interno dell’ambiente di lavoro, non-sfruttamento della manodopera, e sostenibilità ambientale, il commercio equo e solidale rappresenta una delle risposte più efficaci alle difficoltà e ai disagi che i produttori del Sud sono costretti ad affrontare quotidianamente.
La sua rete di relazioni coinvolge i produttori dei paesi in via di sviluppo, le centrali di importazione (Alternative Trade Organizations, ATOs), le botteghe del mondo, e oggi anche i supermercati della grande distribuzione e le organizzazioni di marchio, nonché i consumatori, il cui comportamento è determinante per il successo del progetto equo e solidale.
Sono ormai più di cinquanta i paesi interessati da questo movimento, che conosce le sue prime espressioni in Nordamerica alla fine degli anni Quaranta, per poi fiorire, in seguito, in Europa, a cominciare da Olanda e Gran Bretagna, alla fine degli anni Cinquanta. E sono oltre un milione le persone coinvolte.
I fatturati, pur essendo tuttora sostanzialmente irrilevanti in rapporto al mercato tradizionale, registrano, comunque, anno dopo anno, notevoli tassi di crescita, e sempre più numerosi sono i consumatori che, consapevoli delle disuguaglianze prodotte dall’attuale sistema economico, si mostrano orientate verso scelte di consumo etico, e disposte, eventualmente, a pagare un prezzo più alto per i loro acquisti, qualora questi possano avere una ricaduta positiva sulle condizioni di lavoratori disagiati del Sud del mondo (e non solo, in quanto anche produzioni locali, che coinvolgono, ad esempio, lavoratori disabili, sono comprese nella rete del commercio equo e solidale).
La rapida crescita del commercio equo e solidale pone nuove sfide e problemi ai suoi operatori: il fair trade si interroga sulle scelte importanti da prendere e riflette sui rischi che si trova di fronte. Una sfida importante è, ad esempio, costituita dall' introduzione, fra i prodotti equosolidali, di alcuni prodotti di massa come capi di abbigliamento e calzature; un’altra è rappresentata dal coinvolgimento di paesi finora interessati in maniera limitata dalla rete del commercio equo, come la maggior parte di quelli africani; inoltre, per gestire l’estensione del commercio equo e solidale, occorrerebbe una maggiore professionalizzazione (oggi il movimento è costituito soprattutto da volontari). E i produttori del Sud chiedono di essere maggiormente partecipi nei processi decisionali e nella gestione dei progetti.
Alcuni timori sono invece rivolti alla possibile perdita di identità del commercio equo e solidale e di 'assimilazione' al sistema man mano che si raggiungono dimensioni sempre maggiori e i principali soggetti si trasformano in vere e proprie aziende.
All’interno del movimento esiste un acceso dibattito, che riflette il pluralismo presente nel commercio equo, il quale ha varie anime e modi diversi di affrontare le nuove sfide. Il rischio di snaturamento esiste se si accetta una pura logica mercantilistica, e questo è il timore espresso dagli oppositori all’inserimento dei prodotti equosolidali nelle catene della grande distribuzione.
Il rischio opposto è quello di rimanere un’alternativa di nicchia, virtuosa, ma non veramente incisiva in rapporto al mercato dominante e all’interno della società, in cui sarebbero utili alleanze con altri attori legati alla cooperazione internazionale, come le ONG, accanto a quelle, già in atto, con realtà affini quali la finanza etica e il turismo responsabile.
Le diatribe fra snaturamento ed evoluzione non dovrebbero comunque far perdere di vista l'obiettivo fondamentale del commercio equo, che è quello di emancipare i produttori poveri, suscitando nel contempo una lettura critica del sistema economico dominante in Occidente.
Il commercio equo e solidale presenta, nella sua complessità, grosse potenzialità per il riscatto dei paesi del Sud, e per la diffusione, nei cittadini-consumatori, una mentalità
più consapevole per quanto riguarda gli squilibri tra Nord e Sud del mondo, il comportamento iniquo di varie multinazionali, e, soprattutto, l’importanza che un gesto individuale quotidiano, e apparentemente banale, come un acquisto, può rivestire, arrivando a generare significative ricadute a livello mondiale.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione L’argomento della presente tesi è il commercio equo e solidale, come possibile esempio di economia alternativa. Si tratta di un argomento molto attuale, essendo quella del commercio equo una realtà oggi in espansione ed evoluzione, per la quale l’interesse dei consumatori è in aumento. Il commercio equo e solidale si basa su criteri e valori che si contrappongono a quelli dell’economia dominante, offrendo a produttori svantaggiati una possibilità dignitosa di sviluppo economico e progresso sociale; e risponde a un bisogno di eticità oggi piuttosto diffuso nella nostra società, come reazione alle ingiustizie, all’incertezza e alla problematicità dell’attuale situazione internazionale. Per queste ragioni, sono stata felice di occuparmi di questo argomento, che mi ha fornito l’occasione di entrare in contatto con un mondo di cui fino ad ora avevo una conoscenza piuttosto superficiale, basata su visite saltuarie e acquisti occasionali nelle botteghe, e delle cui potenzialità credo di aver acquisito ora una maggiore consapevolezza. La tesi è costituita, complessivamente, da cinque capitoli: i primi due derivano dalla lettura di saggi e dalla consultazione di vari siti Internet. Il primo capitolo contestualizza l’argomento all’interno del tema più ampio e generale della globalizzazione, delle sue contraddizioni, e delle disuguaglianze che essa ha contribuito ad aggravare, fenomeni a cui la società civile ha risposto con una considerevole mobilitazione, di cui il commercio equo e solidale rappresenta una delle più significative espressioni; la seconda parte del capitolo descrive sinteticamente la nascita e l’evoluzione del movimento del commercio equo, dalle sue prime manifestazioni, prima in Nordamerica e poi in Olanda, fino all’attuale, ampia diffusione; il secondo capitolo illustra i criteri che fondano l’attività del commercio equo, ed elenca gli “attori” che rendono possibile l’esistenza di tale attività, dai produttori, alle centrali di importazione, alle botteghe del mondo, ai marchi di garanzia, fino ad arrivare ai consumatori, che possono determinare il successo o il fallimento di questo esperimento di economia etica. Vengono poi messe in luce diverse problematiche, che attualmente interessano il movimento del commercio equo, creando, tra l’altro, divergenze di opinione al suo interno. Le stesse questioni sono poi state sottoposte agli operatori del contesto bolognese, attraverso le interviste, di cui era costituita l’indagine. L’indagine, sulla quale sono basati i successivi tre capitoli, è stata effettuata a Bologna e provincia ed è stata condotta attraverso diciotto interviste, secondo due diverse tracce: la prima, comprendente trentaquattro domande, era dedicata agli operatori delle associazioni e delle cooperative che gestiscono le Botteghe del Mondo (una delle quali è, precisamente, un bar-bottega) di Bologna e

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi