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Analisi Termo-Meccanica e Reologica di Laminati con Fibra di Carbonio

In questo lavoro di tesi è stato analizzato il comportamento dei laminati compositi di resine epossidiche rinforzati con fibre di carbonio.
Lo studio prevede:
l’indentificazione del contenuto di induritore (DICY) per avere con le due resine epossidiche considerate la massima conversione possibile dei gruppi epossidici a parità di trattamento termico, induritore e di catalizzatore.
La determinazione del punto di gelo e il modulo di taglio in funzione del tempo di reticolazione in condizioni isoterme a 90, 105 e 120°C, mediante prove reologiche.
La verifica delle proprietà dinamico-meccaniche del materiale composito, con prove Dma e applicando un modello meccanico teorico.

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4 1 INTRODUZIONE 1.1 MATERIALI COMPOSITI RESINA EPOSSIDICA-FIBRE DI CARBONIO Il termine “materiale composito” viene associato ad una miscela di due o più costituenti, o fasi distinte, artificialmente combinati insieme, per formare un materiale che possiede proprietà superiori rispetto alle proprietà dei singoli componenti [1]. Una peculiarità dei materiali compositi è la loro versatilità durante la progettazione. Utilizzando appropriate matrici e rinforzi, in quantità opportune, si può ottenere un’ampia gamma di materiali (specifici e ottimali per l’uso a cui sono stati destinati), agendo semplicemente sulle modalità di produzione. Il concetto di progettazione di un materiale, che ha avuto le sue prime applicazione nel settore dei materiali polimerici, è ormai considerato il criterio guida nella produzione dei materiali innovativi. Oggi la ricerca applicata ai materiali compositi è considerata il più efficace strumento di progresso tecnologico e consente di ottenere particolari proprietà e funzionalità, intervenendo semplicemente sui componenti che costituiscono il materiale. In tale contesto, l’ingegneria dei materiali compositi ha acquistato uno sviluppo significativo, ponendosi come uno dei settori più all’avanguardia. Un materiale composito consiste in una o più cariche disperse in una matrice tridimensionalmente continua. Le proprietà della matrice, che è il componente presente in maggior quantità, generalmente, vengono migliorate dall’introduzione del rinforzo. Le matrici possono essere metalliche, polimeriche o ceramiche. Focalizzandosi sui compositi a matrice polimerica, essi sono largamente utilizzati per la loro leggerezza e facilità di trasformazione in manufatti. Lo svantaggio nell’uso di questi materiali polimerici compositi è la loro degradazione all’aumentare della temperatura (max 200 °C) e l’assorbimento di acqua (come per esempio nel caso di compositi a matrice epossidici), che ne limita le possibilità d’impiego. In generale si può affermare che questi materiali mostrano una resistenza chimica inferiore (almeno un ordine di grandezza) rispetto a quella dei metalli.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Maria Stanco Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.