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Filippo Juvarra e Vittorio Amedeo II: un modello di committenza

Filippo Juvarra, primo architetto di Vittorio Amedeo II di Savoia, e noto per il suo talento che cambio il volto della Torino barocca. Indagare la relazione di committenza fra artista e sovrano oltre a permettere di capire meglio come l'arte ha servito le ambizioni del monarca assoluto ed e stata usata a fini di prestigio anche internazionale, mette in rilievo due personalita molto interessanti.

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- 3 - Introduzione L arte e la personalit juvarriana sono state ampiamente studiate. L incontestabile originalit del talentuoso artista fascinava gi i suoi contemporanei poichØ Scipione Maffei ne faceva l elogio nel 1738. 1 La reale chiesa della Superga, lo scalone monumentale e la facciata di Palazzo Madama, la scala delle forbici in Palazzo reale, la galleria della Venaria reale, la palazzina di Stupinigi sono solo alcune fra le sue opere da noi ammirate. Juvarra fu un artista di portata internazionale. Messinese, si form a Roma, prima di lavorare al servizio dei principi sabaudi. Nonostante il fatto che oggi, come i suoi modelli romani, Bernini e Michelangelo, sia ricordato come un grande architetto, come loro Juvarra si distingueva per la sua polivalenza: scenografo, argentiere, disegnatore, maestro di cantieri, progettatore a grande e piccola scala d’assi urbani come d’interni raffinati. Se una tale profusione di talento era destinata a svegliare l interesse degli studiosi moderni alla riscoperta del Barocco, l interesse della critica Ł nato sopratutto dal fatto che le opere che misero Juvarra in primo piano furono quelle realizzate per Vittorio Amedeo II di Savoia e dall eccezionale effervescenza culturale di Torino negli anni di Juvarra e delle riforme dello Stato da parte del sovrano. In realt , la citt il cui volto cambier sotto il doppio regno del sovrano assoluto e del primo architetto reale appare al centro del panorama culturale europeo. Senza dubbio, Ł questo particolare nesso tra contesto, committenza ed artista che piø ha saputo richiamare l attenzione, e non solo alla fine degli anni 1930 quando la riscoperta di Juvarra2 lascia un sospetto su un eventuale intento - non solo scientifico - di promuovere l eroe che, provvisto di tutte le doti proprie della grandezza nazionale, aveva reso Torino quella che sarebbe stata la degna capitale dell Unit Italiana. Paradossalmente, mentre implicitamente era stato oggetto di interesse, il rapporto di committenza tra Juvarra e Vittorio Amedeo II non Ł ancora stato oggetto di alcuna monografia. 1 La prima bibliografia stampata del Juvarra fu quella di Scipione Maffei nelle sue Osservazioni letterarie del 1738, tomo terzo: Elogio del signor abate D. Filippo Juvarra Architetto . 2 Pensiamo in particolare al Filippo Juvarra di BRINCKMANN Albert Erich, ROVERE Lorenzo e VIALE Vittorio, che fu pubblicato a Milano nel 1937

International thesis/dissertation

Autore: Mariannick Serriere Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1278 click dal 03/10/2006.

 

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