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La rilevazione della frequenza cardiaca nel calcio

Un professionista operante nel campo delle Scienze Motorie dovrebbe acquisire una profondità di pensiero costruita su delle solide fondamenta “impregnate” di spirito critico, scienza e capacità di osservazione. Solo così possono essere affrontati gli affascinanti problemi che contraddistinguono la studio del movimento
L’evidenza della ‘variabilità’ e della ‘complessità’ che guidano ogni risposta innescata dalla motricità umana deve rappresentare l’input capace di dar vita ad una nuova strutturazione del sapere, libera da condizionamenti prestabiliti, trasversale, nella quale si affermi un ‘metodo scientifico’. Tutto ciò, può realizzarsi solo attraverso una nuova forma mentis in grado di emanciparsi dai vecchi stereotipi professionali, basata sulle conoscenze teorico-metodologiche e sul sapere scientifico derivante dalle scienze che studiano l’uomo.
Il nuovo professionista delle scienze motorie per raggiungere dei risultati concreti e dimostrabili dovrà inoltre impadronirsi di tutti i mezzi ed i metodi tipici del fare “scienza”, aprendosi alle innovazioni, al confronto ed alla ricerca.
In rispetto dei principi summenzionati, nello svolgere la tesi è stato usato un ‘metodo scientifico’. Lo studio della ‘rilevazione della frequenza cardiaca nel calcio’ è stato effettuato unendo conoscenze scientifiche multidiscilplinari ad attività di osservazione e di interpretazione dei fatti. Partendo dallo studio delle caratteristiche anatomo-fisiologiche della funzione cardiocircolatoria descritte nel capitolo 1, nel capitolo 2 lo sviluppo della tesi si è soffermata sullo studio degli adattamenti che l’attività fisica, ma ancor più in particolare l’attività calcistica, sono in grado di determinare sui parametri cardiocircolatori dell’uomo. I risultati della ricerca scientifica sono determinanti per comprendere i meccanismi adattivi correlati alla prestazione fisica e nel capitolo 3, grazie all’analisi di studi sulla frequenza cardiaca è stato possibile comprendere l’intensità specifica di lavoro al quale è sottoposto un giocatore durante una partita di calcio. Nel capitolo 4 attraverso uno studio personale specifico è stato possibile verificare le evidenze emerse dalla bibliografia. Nel capitolo 5 grazie al confronto fra le prove fornite dalla ‘scienza dell’adattamento’ con la ‘teoria e metodologia dell’allenamento’ è stato possibile proporre delle attività pratiche sostenute da evidenze scientifiche per l’allenamento della resistenza specifica del calciatore; lo scopo era quello di ridurre il divario fra la scienza e la pratica della preparazione fisica del calcio.

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1 Introduzione Un professionista operante nel campo delle Scienze Motorie dovrebbe acquisire una profondità di pensiero costruita su delle solide fondamenta “impregnate” di spirito critico, scienza e capacità di osservazione. Solo così possono essere affrontati gli affascinante problemi che contraddistinguono la studio del movimento L’evidenza della ‘variabilità’ e della ‘complessità’ che guidano ogni risposta innescata dalla motricità umana deve rappresentare l’input capace di dar vita ad una nuova strutturazione del sapere, libera da condizionamenti prestabiliti, trasversale, nella quale si affermi un ‘metodo scientifico’. Tutto ciò, può realizzarsi solo attraverso una nuova forma mentis in grado di emanciparsi dai vecchi stereotipi professionali, basata sulle conoscenze teorico-metodologiche e sul sapere scientifico derivante dalle scienze che studiano l’uomo. Il nuovo professionista delle scienze motorie per raggiungere dei risultati concreti e dimostrabili dovrà inoltre impadronirsi di tutti i mezzi ed i metodi tipici del fare “scienza”, aprendosi alle innovazioni, al confronto ed alla ricerca. In rispetto dei principi summenzionati, nello svolgere la tesi è stato usato un ‘metodo scientifico’. Lo studio della ‘rilevazione della frequenza cardiaca nel calcio’ è stato effettuato unendo conoscenze scientifiche multidiscilplinari ad attività di osservazione e di interpretazione dei fatti. Partendo dallo studio delle caratteristiche anatomo-fisiologiche della funzione cardiocircolatoria descritte nel capitolo 1, nel capitolo 2 lo sviluppo della tesi si è soffermata sullo studio degli adattamenti che l’attività fisica, ma ancor più in particolare l’attività calcistica, sono in grado di determinare sui parametri cardiocircolatori dell’uomo. I risultati della ricerca scientifica sono determinanti per comprendere i meccanismi adattivi correlati alla prestazione fisica e nel capitolo 3, grazie all’analisi di studi sulla frequenza cardiaca è stato possibile comprendere l’intensità specifica di lavoro al quale è sottoposto un giocatore durante una partita di calcio. Nel capitolo 4 attraverso uno studio personale specifico è stato possibile verificare le evidenze emerse dalla bibliografia. Nel capitolo 5 grazie al confronto fra le prove fornite dalla ‘scienza dell’adattamento’ con la ‘teoria e metodologia dell’allenamento’ è stato possibile proporre delle attività pratiche sostenute da evidenze scientifiche per l’allenamento della resistenza specifica del calciatore; lo scopo era quello di ridurre il divario fra la scienza e la pratica della preparazione fisica del calcio.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Alberto Fatticcioni Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.