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Gruppi in teoria e in pratica

Trattazione degli aspetti clinici del concetto di gruppo, partendo da una ricognizione teorica e focalizzandosi sulle dinamiche di gruppo, per poi analizzare alcune tipologie di gruppo, che si differenziano sostanzialmente per il setting in cui vive il gruppo.

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2 Introduzione generale “Se si vuole capire o migliorare il comportamento umano, è necessario conoscere meglio la natura dei gruppi. Non è possibile raggiungere una visione coerente dell’uomo senza rispondere ad una moltitudine di domande relative alle operazioni dei gruppi, a come gli individui si rapportano ai gruppi, ed a come i gruppi si correlano alla più ampia società.” (Cartwright e Zander, 1968, p. 4). Spaltro (1985) afferma che il gruppo è una mentalità. Il termine “gruppo” è utilizzato in molte occasioni e con molteplici significati, con riferimento a realtà e situazioni assai diverse. In alcuni casi il termine “gruppo” si esprime direttamente con la parola “team” o “équipe” ovvero in italiano “squadra”, non necessariamente facendo riferimento a gruppi sportivi. Il gruppo si differenzia da altri tipi di insieme come massa, folla, classe, per la scarsa differenziazione dei ruoli, il sistema di comunicazione faccia a faccia, la partecipazione dei membri alle decisioni. Esistono molte definizioni di gruppo, che evidenziano, secondo i casi, gli aspetti affettivo- relazionali o la condivisione di obiettivi e compiti, i flussi di comunicazione o la presenza di una coscienza comune. Importanti sono le categorie descrittive e i criteri di analisi che si adottano per definire un gruppo. Secondo la sociologia, una pluralità di individui che hanno uno scopo comune, non necessariamente percepito dai componenti, rappresenta la condizione minima per qualificare un gruppo. Secondo Trentini (1997) sono qualificabili come definizioni di ordine sociologico tutte quelle che danno la prevalenza ed il primato al punto di vista “oggettivo” e che si riferiscono al concetto di gruppo come ad un insieme di due o più persone che hanno tra loro uno scopo comune da raggiungere. Trentini qualifica inoltre, come definizioni di ordine psicologico tutte quelle che conferiscono il primato e la prevalenza al punto di vista “intersoggettivo” e che si riferiscono al concetto di “gruppo” come ad un insieme di tre o più persone che fanno parte di un “campo”, cioè che hanno tra loro delle relazioni reciproche di influenzamento. La psicologia sottolinea quindi che un gruppo vero e proprio è definito non solo dall’interazione reciproca, ma dal fatto che i componenti sono psicologicamente consapevoli gli uni degli altri e percepiscono loro stessi come un gruppo. Ma la connessione dei contributi forniti dalla sociologia e dalla psicologia avviene attraverso l’approccio della psicosociologia che, con Lewin (1951), ha definito il gruppo come un “insieme sociale e

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Marco Vitiello Contatta »

Composta da 27 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2457 click dal 04/10/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.