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Presentazione e analisi della ''serie de L'Innominato'' di Luigi Gualtieri

Informazioni tesi

  Autore: Matteo Di Santo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere moderne
  Relatore: Carlo Alberto Madrignani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 224

Il seguente lavoro consiste nella presentazione e nell'analisi approfondita dei sette romanzi storici di Luigi Gualtieri (1827-1901) che vanno a costituire il "ciclo de L'Innominato".
Trattandosi di opere poco conosciute, la loro presentazione costituisce una tappa fondamentale a cui è dedicata la prima parte della tesi.
Stessa cosa si può dire anche per l'autore, tardo esponente del genere storico, molto prolifico ma presto dimenticato: le notizie relative a costui sono infatti poche, occasionali e spesso incomplete o addirittura discordanti. Quindi, prima ancora dell'introduzione e del riassunto dei vari libri (rispettivamente secondo e terzo capitolo), trova posto un intero capitolo in cui riporto tutte le principali notizie biografiche e bibliografiche riguardanti Luigi Gualtieri reperite da diverse fonti.
Solo nella della seconda parte di questo lavoro si svolge invece l'analisi diretta, vera e propria, dei sette romanzi in questione.
In primo luogo viene inquadrata l'opera nel suo relativo contesto culturale e letterario (capitolo primo): si evidenziano qui i forti legami con la precedente tradizione del genere storico, ma altrettanto evidente è la tendenza verso il rinnovamento di quest'ultimo nella direzione tracciata dai grandi appendicisti francesi.
Seguono quindi quattro capitoli dedicati ad aspetti propriamente narrativi: dalla questione teorica del difficile innesto tra fantasia e "vero storico", a questioni più tecniche come la costruzione dell'intreccio, e dei personaggi, oppure la scelta di determinati espedienti narrativi e stilistici.
Quindi vi è infine un ultimo capitolo in cui tratto del messaggio e della portata morale di questi libri, tentando anche di chiarire quale sia la "filosofia" che, al di là dei più vistosi ideologismi, se ne può evincere.
In appendice invece trovano posto la bibliografia generale, un breve sommario della trama complessiva dei sette romanzi (utile per seguire con maggior facilità l'analisi degli stessi), ma soprattutto un approfondimento sulla figura storica e leggendaria dell'Innominato, ovvero Bernardino Visconti.

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CAPITOLO PRIMO. LUIGI GUALTIERI: BIOBIBLIOGRAFIA. Luigi Gualtieri, noto anche con gli pseudonimi di Conte di Brenna 5 o Duca d’Atene 6 , nacque a Saludecio il due aprile 1827 7 , figlio di Isabella Donati e Lorenzo Gualtieri, medico del paese. Verso i 20 anni, in seguito alla morte del padre e spinto dalla necessità economica, decise di abbandonare gli studi di diritto intrapresi all'università di Bologna per dedicarsi professionalmente alla letteratura cominciando così a comporre romanzi e drammi d’argomento storico e contemporaneo. A Bologna videro la luce le prime opere, ispirandosi allo stile d’autori come A.Dumas o E. Sue sui quali aveva compiuto la sua prima formazione: nel '49 riuscì infatti a far pubblicare, con un certo successo, il romanzo Misteri d'Italia presso la Tipografia delle Muse. 8 Lo stesso anno combattendo a Cornuda diede prova di quel fervente patriottismo che ritroviamo nei suoi libri quando, come scrisse Danelli, “moveva guerra con suo pericolo a coloro che reputava nemici d’Italia” 9 . Nel '50 vide poi la luce Bologna sotterranea presso l'editore Gamberini e quindi nel '55 Bologna rediviva 10 entrambi romanzi vicini al diffuso genere dei Misteri. Sempre a Bologna, su invito del marchese Pepoli, fu anche caporedattore del giornale letterario “L'incoraggiamento. Teatri, letteratura, arti” (uscito in ventisei numeri ogni giovedì dall’8 5 Brenna secondo il Dizionario biografico degli italiani; Brena secondo il De Gubernatis; Brenne secondo l’articolo necrologico in Il pensiero di Sanremo, 8 dicembre 1901. 6 Con tali pseudonimi (con probabile riferimento al capitano angioino Gualtieri di Brienne duca d’Atene) si lasciava chiamare dagli amici nonostante fosse un convinto democratico. 7 Altre fonti indicano come data di nascita l’anno 1825; lo stesso Danelli segnala addirittura il 2 aprile del ’25 in necrologio in Il pensiero di Sanremo, 8 dicembre 1901. Io qui tuttavia preferisco riferirmi a quanto scritto nel Dizionario biografico degli italiani per il fatto che, tra le fonti indicate alla fine della voce dedicata all’autore, troviamo proprio il Registro battesimi dell’archivio parrocchiale di Saludecio. 8 Anche presso l’editore Battezzati in 12 volumi sempre lo stesso anno secondo il Dizionario biografico degli scrittori contemporanei De Gubernatis. Inoltre nell’introduzione a Pape Satan Gualtieri stesso parla di questa sua prima prova. Da quanto dice emerge che l’opera era stata affidata circa sette anni prima all’editore bolognese Gamberini, e che questi ne aveva fatto una collana a dispense di quarantotto volumi pubblicati in tre anni (tra i quali il fortunato Adele di Misene). 9 Prof Danelli in necrologio in Il pensiero di Sanremo, 8 dicembre 1901. 10 Bologna rediviva viene segnalata dal Dizionario biografico degli italiani ma non dai principali cataloghi bibliografici; la stessa cosa vale anche per una riedizione del ’53 di Bologna sotterranea. Piancastelli invece segnala per Bologna sotterranea le edizioni del ’51 e ’52; e per Bologna rediviva le edizioni ’52 e ’55 (in I promessi sposi nella Romagna e la Romagna nei promessi sposi, Bologna, 1924). 7

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