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Le operazioni di cartolarizzazione secondo Basilea II

La cartolarizzazione, ossia la conversione di attività finanziarie non negoziabili in titoli negoziabili sui mercati, è una delle innovazioni finanziarie più interessanti degli ultimi anniEssa si sta espandendo sempre di più, perché consente di sfruttare nel modo migliore alcune delle opportunità che si presentano nella veloce evoluzione dei mercati finanziari. Nel ’88 il primo Accordo di Basilea sul Capitale è divenuto lo standard per la determinazione dei requisiti patrimoniali per le banche di grandi dimensioni operanti a livello internazionale. L’obiettivo raggiunto da tale Accordo è la determinazione di una comune misura di adeguatezza patrimoniale. I limiti dello stesso risiedono nella semplificazione dei criteri per calcolare il capitale di vigilanza, che lasciano alle banche margini per arbitraggi regolamentari, favoriti dalle innovazioni finanziarie degli anni ’90 e dal diffondersi di metodologie sempre più avanzate per il calcolo del capitale economico e per la sua allocazione efficiente tra le diverse aree di business. La crescita delle competenze bancarie ha reso obsoleta la disciplina del 1988 e da qui nasce la proposta di Basilea2. Nel Nuovo accordo viene introdotto il criterio del merito creditizio per la classificazione delle attività e la conseguente determinazione di un peso da assegnare nel calcolo del capitale regolamentare

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Capitolo 1 LE OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI DELLE BANCHE 1.1 INTRODUZIONE Nei mercati finanziari internazionali il termine securitisation è stato utilizzato per definire due diversi fenomeni. Nella sua accezione più ampia il termine securitisation indica la sostituzione dei tradizionali strumenti creditizi con varie forme di valori mobiliari, cui si è potuto assistere sin dall’inizio degli anni Ottanta. Le istituzioni creditizie hanno dovuto subire una intensa disintermediazione, dal momento che i loro clienti si sono resi conto, ad esempio, che potevano ridurre notevolmente i costi di provvista, facendo ricorso direttamente ai mercati eurobbligazionari. Molte grandi banche hanno quindi modificato le loro strategie, proponendosi non più come finanziatori, ma come consulenti per le varie operazioni di finanza internazionale effettuate dai loro clienti, sia sul lato attivo che sul lato passivo del bilancio. Dalla seconda metà degli anni Ottanta il termine securitisation è stato invece utilizzato anche in Europa nel senso americano, più restrittivo, per indicare quel fenomeno noto come cartolarizzazione, ossia “la conversione di attività finanziarie non negoziabili in titoli negoziabili sui mercati”. Nel presente lavoro viene esaminata la securitisation intesa appunto come la trasformazione di attività finanziarie in titoli negoziabili.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Valentina Appetito Contatta »

Composta da 228 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4590 click dal 04/10/2006.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.