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Natura ed Artificio nel Cantiere di Conservazione della diruta città di Castro

Cronistoria della città di Castro
Inquadramento territoriale
La città: riflessioni sullo studio urbano
Il rilievo nella conservazione della città di Castro
La campagna di rilievi del 2003-2004
La chiesa di S.Maria Intus Civitatem: permanenza della forma


ATLANTE STORICO-ICONOGRAFICO
Le carte storico-topografiche
L’esegesi dell’immagine di Castro: vedute storiche della città
I rilievi planimetrici della città
Le fortificazioni e le porte urbiche
La Piazza Maggiore e le sue architetture
Gli edifici religiosi
Gli edifici residenziali
Bibliografia
Vettorializzazione e legenda della carta tecnica dell’Ing. Soldati
Tavole ed elaborati di studio

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3 CRONISTORIA DELLA CITTA’ DI CASTRO 749 d.C. Trasferita a Castro la sede vescovile da Vulci. Sec X-XIII Castro figura tra i feudi degli Ildebrandini. 1286 29 aprile Consacrato il duomo di S. Savino. 1298 I Farnese sono dei semplici affittuari dei raccolti nei beni spettanti alla Camera apostolica. 1527 Sacco di Castro. Alessandro Farnese occupa la città all'insaputa del pontefice e senza il consenso degli abitanti. Papa Clemente VII invia a Castro Galeazzo Fernese con mercenari corsi, che la saccheggiano, riconquistando la città alla Sede Apostolica. 1524 13 ottobre Alessandro Farnese sale al soglio pontificio col nome di Paolo III. 1537 13 ottobre Scrive Annibal Caro ai familiari di Monsignor Caddi, parlando di Castro: " ...Iddio ne guardi i cani. Bisognerebbe o fuggir via o chiudere gli occhi e gli orecchi per non vedere né sentire... " 1537 31 ottobre Paolo III dona con bolla "Vide Ucet immeriti...apud S. Petrum anno 1537 Pridie Kalendas Novembris" Castro e Nepi al figlio Pier Luigi; nasce, così, il ducato di Castro con annessi i feudi precedenti ad esclusione di Latera e Farnese, che vanno ad un altro ramo della famiglia. Il nuovo Stato comprendeva: Castro, Ronciglione, Nepi, Montalto, Canino, Musignano, Tessannano, Arlena, Piansano, Cellere, Pianana, Ischia, Valentano, Bisenzio, Capodimonte, Marta, le isoleMartana e Bisentìna nel lago di Bolsena, Gradoli, Grotte S. Lorenzo, Borghetto, Badia al Ponte, Isola Farnese nei Veientì, Caprarola, Canepina, Vallerano, nonché Borgo S. Leonardo, S. Elia, Crocchiano, Vignanello, Fabbrica, Carbognano e l'Abbazia Fallesense, castelli, questi ultimi, sottratti a S. Vrito. 1537-45 Antonio da Sangallo il Giovane opera alle dipendenze di Pier Luigi. 1545 26 agosto La bolla Concistoriale " In superamenti" investe Pier Luigi del ducato di Parma e Piacenza, con censo annuo di 9.000 ducati d'oro a favore della Camera Apostolica e cessione alla medesima di Nepi e del ducato di Camerino. 1547 10 settembre Pier Luigi viene assassinato da una congiura di nobili ordita da Ferrante Gonzaga e capeggiata dal conte Giovanni Anguissola. Gli subentra Ottavio, che lascia il ducato di Castro al fratello minore Grazio 1549 Muore Paolo III e gli succede Giulio III. 1554 Muore Grazio ed il ducato torna ad Ottavio. 1551 Demolito il convento di S. Francesco presso Porta di Castello per l'ampliamento della rocca. 1558 Ottavio compila il codice " Sanctiones municipales statum castri et Roncilionis " con il quale si favorisce l'immigrazione e si impedisce ai cittadini di cambiare residenza pena la confisca dei beni 1586 Muore Ottavio e gli succede il figlio Alessandro. Questi, avendo sposato Maria, figlia del principe di Portogallo, ha tre figli: Ranuccio I, Edoardo e Margherita. Valoroso generale, governa solo virtualmente e il ducato è, di fatto, retto dal cardinale Alessandro, primogenito di Pier Luigi. 1589 Muore il cardinale Alessandro Farnese.

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Michele Grande Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1253 click dal 26/10/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.