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La liberalizzazione delle telecomunicazioni

Il lavoro intende tracciare un quadro generale del percorso evolutivo della disciplina giuridica delle telecomunicazioni durante l'ultimo trentennio, attraverso una disamina dettagliata delle strutture portanti dei regimi normativi tradizionale ed attuale, fra loro contrapposti, ma anche e soprattutto mediante la continua illustrazione e considerazione critica delle ragioni a sostegno ora degli assunti monopolisti, e ora di quelli propensi alla prospettiva liberalizzatrice.

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INTRODUZIONE L’avvento delle nuove tecnologie nel settore delle telecomunicazioni ha, nel giro di pochi anni, consegnato al passato tutta una serie di strumenti di governo e di tecniche di regolamentazione, legati a un assetto giuridico tradizionale che si era im- posto per lungo tempo. L’immagine giuridica delle attività di fornitura dei servizi di telecomunic azione è da sempre stata associata alla categoria delle cosiddette «public utilities», vale a dire delle imprese esercenti servizi pubblici essenziali, volti, cioè, a soddisfare le e- sigenze fondamentali della collettività, in settori di mercato di importanza strategica, come, per esempio, quello dei trasporti, o della somministrazione di energia o, ap- punto, delle comunicazioni a distanza. Fin dagli inizi di questo secolo, gli Stati, e in particolare quello italiano, hanno dato vita alle reti necessarie alla fornitura dei pub- blici servizi, provvedendo essi stessi (direttamente o indirettamente) alla gestione sia delle une che degli altri, secondo uno schema giuridico generale che trovava la pro- pria formale legittimazione nei principi espressi dalla Costituzione repubblicana. Lo sviluppo delle nuove tecnologie — e, in modo particolare, l’impiego di ma- teriali e di tecniche di trasmissione capaci di consentire un aumento vertiginoso vuoi della qualità, vuoi della velocità di circolazione dei segnali — ha completamente mu- tato la situazione esistente nel settore, rendendo rapidamente del tutto obsoleti gli schemi giuridici previgenti, e facendo venire meno le ragioni sostanziali di giustific a- zione del vecchio assetto monopolistico, così da prefigurare un radicale ripensamen- to delle strutture pregresse nel senso di una riespansione dell’ambito di applicazione del regime di libera iniziativa economica privata. Trasformazione, questa, che si è venuta imponendo nel nostro Paese, a differenza che altrove, in modo estremamen- te lento e macchinoso, soltanto a seguito della spinta del diritto comunitario. Il presente lavoro intende tracciare un quadro generale delle trasformazioni giuridiche, e dei relativi problemi, che hanno accompagnato il processo di liberalizza- zione nel settore delle telecomunicazioni nel nostro Paese. Dopo una prima parte, dedicata all’analisi del regime pregresso, basato sulla cosiddetta riserva originaria di impresa, di cui si tenteranno di mettere in luce tanto i presupposti giustificativi, quan- to le insufficienze più appariscenti (ad esempio in tema di garanzie a favore degli utenti), si passeranno in rassegna le principali innovazioni, apportate dal diritto co-

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luca Cavallaro Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4066 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.