Skip to content

Arianna e Fedra: una DILOGIA classica nel teatro di Marina Cvetaeva.

Informazioni tesi

  Autore: Valentina Galeotti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1997-98
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lingue e Letterature Straniere
  Relatore: Caterina Graziadei
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 213

Il lavoro proposto è uno studio comparato di due opere teatrali di Marina Cvetaeva (Fedra ed Arianna). Tende, oltre ad illustrare ed analizzare l'influenza delle fonti classiche, a tracciare una simmetria, apparentemente celata, di temi e percorsi tra le due composizioni.
Termina con una breve esposizione di interesse filologico sulla derivazione dei composti nominali.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
2 INTRODUZIONE Il mondo classico aveva senza dubbio affascinato i poeti russi fin dal XVIII secolo, quando, sotto l’influsso della civiltà e della fiorente letteratura francese dei secoli XVII e XVIII, fiorì in Russia un interesse verso l’antichità greca e latina. In questo contesto vengono create numerose opere legate ai temi del mondo classico: Tredjakovskij compone il poema Telemachida (1766), traduzione in esametri del Télémaque di Fénelon, Bogdanovic scrive la Dušen’ka, il cui soggetto è ripreso da Les amores de Psiché et de Cupidon di La Fontaine, Majkov scrive Elisej ili razdrazennyj Bakch (Elisej o Bacco irritato). Negli stessi anni, in Germania, si moltiplica la produzione classica del compositore C. W. von Gluck (1714 – 1787) tra le cui numerose opere si annoverano: Alceste (1767), Paride e Elena (1770), Orfeo e Euridice (1774, eseguita a Parigi, rielaborazione di una precedente versione del 1762), Armida (1777), Ifigenia in Tauride (1779), Eco e Narciso (1779). Nei primi dell’Ottocento la figura di maggior rilievo del classicismo russo è N. I. Gnedic, che, tra il 1811 e il 1826, traduce l’Iliade, opera “altisonante e sontuosa, piena di splendidi slavismi, con una sorta di sonoro accompagnamento virgiliano e un vocabolario meravigliosamente ricco e variato; è forse il maggior esempio di alto stile classico nella poesia russa.” (1). La versione di N. I. Gnedic viene pubblicata nel 1829. Nel 1849 viene divulgata la traduzione russa dell’Odissea, portata a termine due anni prima dal poeta V. A. Zukovskij. “L’opera maggiore della sua vecchiaia fu la traduzione dell’Odissea. Sebbene egli non conoscesse il greco, e traducesse Omero da una traduzione letterale tedesca, la sua Odissea è un capolavoro di esattezza ed attendibilità, e completa mirabilmente, com’era nelle intenzioni dell’autore, l’Omero russo, facendo seguito alla traduzione dell’Iliade di Gnedic. […] Zukovskij evita di proposito gli slavismi. Egli fa dell’Odissea un racconto domestico, biblico, di vita quotidiana dei re patriarcali.” (2). Poco dopo la metà dell’Ottocento la classicità esercita un forte influsso sui poeti della corrente dell’«arte per l’arte», il cui maggior esponente, Fet, vanta una notevole produzione ispirata al mondo classico (3). All’inizio del Novecento il fascino dell’antichità prende nuovo vigore con il movimento decadente. “Le ragioni del fenomeno sono molteplici: fra le principali, l’influsso della filosofia nietzschiana; il paganesimo, sensuale ed estetizzante, che caratterizza buona parte della letteratura di quegli anni; le stesse nuove acquisizioni della filologia e dell’archeologia. Soprattutto il clima spirituale di un’epoca che, nelle sue curiosità, nella sua ansia di dissacrare verità date per secoli come indiscutibili, nell’amore per il prezioso, l’esotico o semplicemente l’inconsueto, si sentiva, ed era in larga misura, alessandrina.” (4)

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

arianna
bacco
cvetaeva marina
divinità
fedra
letteratura comparata
letteratura contemporanea
letteratura russa
miti classici
russia
teatro
teseo

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi