Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Irenismo e diritti umani nel cattolicesimo contemporaneo

La tesi affronta l'argomento della difesa dei diritti dell'uomo e della donna operata all'interno della meditazione irenistica del cattolicesimo contemporaneo, sia attraverso i documenti del Magistero della Chiesa cattolica dal Concilio Ecumenico Vaticano II ad oggi, sia attraverso la Teologia della Liberazione latinoamericana, sia attraverso la poetica ed il pensiero dei più illustri filosofi politici cattolici (Maritain, La Pira) e laici (Lèvinas).
Pace e diritti umani fondano una doppia implicazione logico-ontologica per la democrazia e la convivenza. Ove, infatti, la pace è violata, anche i diritti umani sono calpestati. Di converso, quello Stato che violi sistematicamente i diritti dell'uomo e della donna combatte una guerra ingiusta contro i propri cittadini.
Infine, i temi della Teologia della Liberazione coniugano teologia e politica, liberazione dal peccato e liberazione dalle ''strutture sociali di peccato''. Il peccato contrappone l'uomo a Dio; le strutture di peccato, nascendo dall'egoismo individuale ed istituzionalizzandosi nell'economia, nella politica, nella società e nei rapporti internazionali, contrappongono l'uomo all'uomo, in una sorta di ''bellum contra omnes''.

Mostra/Nascondi contenuto.
PARTE PRIMA INTRODUZIONE 1.1. Irenismo e diritti umani: le ragioni di un’azione. La Chiesa cattolica, alla luce delle linee guida, emerse a partire dal Concilio Vaticano II, ha optato definitivamente per una presenza più incisiva nel panorama mondiale politico, sociale, economico e civile, al fine di estendere a tutti gli uomini e a tutte le donne di “buona volontà” l’esortazione ad accogliere il proprio Φ Κ Υ Ξ ϑ Π ∆ (proclamazione) di salvezza - la cui dimensione vuole essere anche secolare e non solamente ultraterrena. Questo annuncio della salvezza si rivolge sempre non soltanto alla comunità dei fedeli ma anche a tutti coloro che, pur non condividendo la medesima appartenenza, dispongono, tuttavia, di sufficiente carica ideale e coraggio per assumere il compito di instaurare la convivenza mondiale, sotto l’egida della pace. La Π Η Ω ∆ Θ Ρ Λ ∆, la conversione di ciascuna coscienza alla realizzazione della pace e alla valorizzazione di ogni persona umana, è il primo invito che la Chiesa cattolica estende a ciascun membro della grande famiglia umana, soprattutto ai credenti di tutte le religioni del mondo. E’ da questa assunzione di responsabilità che può nascere ed essere credibile ogni sforzo volto ad eliminare la guerra, l’alienazione, il dominio dell’uomo sull’altro uomo, la tirannia di imperi economici che perpetuano l’oppressione verso i Paesi poveri e la situazione di ingiustizia nella quale sono asserviti in ossequio a decisioni prese al loro esterno, la riduzione dell’uomo e della donna a mezzi e strumenti atti al soddisfacimento di desideri egoistici, la spoliazione dei diritti personali, sistematicamente perpetrata da regimi autoritari e totalitari, il tentativo prometeico di poter disporre della vita altrui impunemente ed irresponsabilmente, spesso benedetto da leggi, promulgate ad hoc, che contrastano con il benché minimo senso dell’umana dignità. L’azione della Chiesa, allora, non nasce da una sorta di filantropia, di compassione umana per le miserie altrui o di sdegno per le ingiustizie presenti nel mondo. Essa si fonda, invece, sull’adesione ad un messaggio che considera rivelato da Dio (dunque non esperito mediante speculazione filosofica o attraverso studi antropologici), ma che la impegna su due versanti dell’amore: quello rivolto al Trascendente e quello per l’essere umano. «Ama Dio e ama il tuo prossimo» sono comandamenti inscindibilmente legati, a tal punto che l’ascetismo puro, privo della dedizione agli uomini e alle donne, da un lato, risulterebbe fine a se stesso e, dall’altro, sordo ai doveri verso le umane necessità. Parimenti, un sentimento di carità troppo sbilanciato sul dato umano, definirebbe la Chiesa cattolica solamente come opera pia, avulsa dall’adesione ad un

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Nicola Mianulli Contatta »

Composta da 276 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5154 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.