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Presenze cristologiche nel cinema di Martin Scorsese

Il dato religioso è, per Martin Scorsese, dato biografico e culturale insieme. Cresciuto fin da bambino seguendo i dettami di una ferrea educazione cattolica, nel quartiere newyorchese di Little Italy, Scorsese fu profondamente colpito e affascinato dalla dottrina religiosa, tanto che coltivò, da adolescente, il sogno di diventare prete, prima di dedicarsi (fortunatamente) al cinema. Nelle opere del regista si riverberano pulsioni e dubbi tipici del religioso, attraverso simboli, elementi iconografici, temi che ricorrono in tutti i suoi film e contribuiscono a creare un corpus di lavori filmici estremamente compatto e coerente. Il sangue come elemento catartico e purificatore, il tema della colpa e del peccato, la ricerca dell'espiazione dal male, la violenza come caratteristica fondante e necessaria (poichè solo attraverso la sofferenza fisica si arriva alla purificazione) di un intero universo sociale: ecco le tematiche, la cui valenza religiosa è evidente, attraverso le quali si sviluppa il discorso cinematografico e filosofico-teologico di Scorsese.
In alcune opere del regista compaiono personaggi che, spinti da una motivazione più o meno autentica e profonda, vogliono portare sulle proprie spalle il peso dei peccati del mondo e, attraverso un gesto sacrificale e simbolico (che rimanda evidentemente alla Crocifissione e alla Passione di Gesù), portare la redenzione e la salvezza all'umanità. Sono, o vorrebbero essere, dei novelli Cristi. Il discorso "cristologico" di Scorsese, l'analisi della figura del Messia del Nuovo Testamento vista attraverso la metafora che i suoi personaggi incarnano, non è statico, ma si sviluppa attraverso le opere e gli anni, arrivando a conclusioni aperte e ancora capaci di ulteriori apporti (Scorsese è un regista tuttora molto attivo). I film presi in esame, poichè presentano personaggi con vocazione messianica e dunque cristica, sono: BOXCAR BERTHA (il cui protagonista, Big Bill Shelley - Cristo bolscevico, morirà letteralmente crocifisso sui vagoni del treno), MEAN STREETS (con Charlie, protagonista del film, falso Cristo che si adopera per la salvezza di Johnny Boy e di Teresa), TAXI DRIVER (con Travis Bickle, il tassista-Messia vendicatore) e BRINGING OUT THE DEAD (con Frank Pierce, il Cristo-infermiere che resuscita i morti).
Scorsese si interroga sulle reali motivazioni dei suoi personaggi cristologici, chiedendosi se la spinta profonda che li porta ad ergersi aspiranti Salvatori sia realmente e autenticamente altruistica, oppure se risponda a esigenze più autoreferenziali e narcisistiche; essere Cristo significa portare la salvezza agli uomini per amore, o illudersi di essere chiamati a una missione più grande e nobile per un'eccessiva autostima?
Scorsese investe dei suoi dubbi lo stesso Gesù, nel film che più di ogni altro nella storia del cinema ha scatenato proteste e violente reazioni: L'ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO. Nel film, la cui sceneggiatura è tratta dal romanzo dello scrittore greco Nikos Kazantzakis, Scorsese affronta, con coraggio, la questione della spinta narcisistica del Messia, il tema del libero arbitrio, la figura del traditore Giuda Iscariota, l'argomento della doppia natura umana e divina di Cristo. Ne nasce un'opera originalissima, coraggiosa e audace dove Scorsese non cede alla tentazione di una facile interpretazione epica ed eroica del Cristo (tipica di quasi tutti i film ispirati alla sua figura, da ultimo LA PASSIONE di Gibson). L'apporto del regista Paul Schrader, autore delle sceneggiature di TAXI DRIVER, L'ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO e BRINGING OUT THE DEAD, è fondamentale per l'elaborazione e la messa a punto delle tematiche e delle questioni portate avanti dal regista italoamericano.
La tesi, infine, presenta un'appendice dedicata al cinema cristologico, diviso in categorie, dalle prime pellicole sulla Passione (Leàr, i fratelli Lumière) fino al recente e discusso film di Mel Gibson.

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1 Introduzione Ogni analisi dei film di Martin Scorsese non può trascurare il fondamentale dato biografico (e culturale) che è la formazione cattolica. Martin Scorsese nasce il 17 novembre 1942 a Flushing, Long Island. I suoi genitori, Charles Scorsese e Catherine Cappa, sono figli di emigrati siciliani della provincia di Catania, sbarcati sul continente americano nei primi anni del secolo. Nel 1950 la famiglia Scorsese, in seguito a delle disavventure economiche, si trasferisce a Little Italy, quartiere di New York povero e violento, nel Lower East Side di Manhattan, popolato in maggioranza da italoamericani, quasi tutti operai. I genitori di Martin Scorsese, come tutti gli emigranti di Little Italy italoamericani, sono cattolici praticanti. Ovviamente si tratta di un cattolicesimo intransigente e di stretta osservanza, tipico delle comunità italiane meridionali emigrate negli Stati Uniti all'inizio del Novecento, in cui l'elemento religioso, mantenuto nella sua pratica assidua fortemente ritualizzata e spettacolarizzata, agisce come strumento di fervida coesione sociale e origine e causa di assolutismi e paure ataviche. Martin Scorsese frequenta le elementari in una scuola cattolica: la Saint Patrick School, dove la messa mattutina è di rito, e viene affascinato dalla vita missionaria. La religione, così fortemente vissuta sia nell'ambiente familiare sia in quello scolastico, esercita sul giovane Scorsese un indiscusso fascino, tanto che a quattordici anni decide di diventare prete. Inizia, quindi, gli studi superiori nel seminario del Cathedral College, nell'Upper East Side di Manhattan, ma ne viene espulso dopo solo un anno, a causa dei comportamenti ribelli tipici di un giovane adolescente cresciuto in un quartiere misero e pericoloso come Little Italy. Continua gli studi, allora, nel liceo (comunque cattolico) del Bronx, la Cardinal Hayes High School. Ma Scorsese non è uno studente modello e una volta finito il liceo fallisce, a causa del suo scarso punteggio

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Sebastiano Denegri Contatta »

Composta da 218 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.