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La politica universitaria in Italia: dalla persistenza al cambiamento

A partire dagli anni sessanta in Italia è iniziata una stagione di riforme dell’istruzione superiore, che continua, senza carattere di continuità, ancora ai giorni nostri.
Le questioni universitarie e dell’istruzione superiore, però, non sono mai state analizzate con la prospettiva di vera e propria politica pubblica. Tale disattenzione è da attribuire soprattutto alla scelta, fatta dagli studiosi di scienza politica italiani, di focalizzare l’attenzione sui fenomeni politici nella loro accezione più specifica: elezioni, partiti, parlamenti, governi.
Gli interventi dei governi che si sono succeduti negli ultimi dieci anni, rivolti all’istruzione superiore, rappresentano l’elemento tangibile che la dimensione universitaria abbia assunto una rilevanza pubblica. Un elemento di discontinuità, però, è costituito dalla mancata consapevolezza a livello di opinione pubblica della politicità dell’ istruzione superiore.
La mancata rilevanza a livello di collettività della politica universitaria ha fatto sì che la questione dell’istruzione superiore non riuscisse mai ad essere iscritta nell’agenda politica e decisionale. Le politiche universitarie adottate sono, da sempre, risultanti di studi compiuti da un numero ristretto di addetti ai lavori, rimanendo nascoste all’opinione pubblica.
Il lavoro che di seguito è proposto inizia con l’analisi, nel primo capitolo, del percorso storico che ha formato e strutturato la politica universitaria italiana, mettendo in luce la continuità ideologica che da sempre caratterizza tale politica e gli elementi di cambiamento che sono intercorsi sino ad oggi.
Il secondo capitolo tratta la sostanziale riforma del sistema universitario nel processo d’autonomia prospettato dal decreto ministeriale 509 del 1999. Tale riforma viene analizzata nei suoi tratti fondamentali, con lo studio approfondito delle fasi di progettazione, implementazione e valutazione, accentrando rispettivamente l’attenzione sulla dimensione normativa, quantitativa e qualitativa.
Riflettendo sugli elementi che rappresentano lo stato attuale dell’università italiana, nel terzo e conclusivo capitolo, viene analizzata la strada perseguita dagli organi di governo nel momento attuale, con attenzione particolare rivolta al decreto ministeriale 270 del 2004, agli eventuali fattori di resistenza che incontrerà nell’implementazione, ai possibili esiti, e infine, ai futuri scenari che potranno venire a prospettarsi.

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4 Introduzione Una delle ragioni per le quali l’università e l’istruzione superiore sono sotto pressione è rappresentato dal fatto che esse non sono più un elemento periferico della società: sono troppo importanti per essere ignorate e forse troppo importanti per lasciare agli accademici la definizione del loro ruolo,del tipo di persone da istruire e dei percorsi formativi da offrire. Smith [1993] A partire dagli anni sessanta in Italia è iniziata una stagione di riforme dell’istruzione superiore, che continua, senza carattere di continuità, ancora ai giorni nostri. Le questioni universitarie e dell’istruzione superiore, però, non sono mai state analizzate con la prospettiva di vera e propria politica pubblica. Tale disattenzione è da attribuire soprattutto alla scelta, fatta dagli studiosi di scienza politica italiani, di focalizzare l’attenzione sui fenomeni politici nella loro accezione più specifica: elezioni, partiti, parlamenti, governi. Gli interventi dei governi che si sono succeduti negli ultimi dieci anni, rivolti all’istruzione superiore, rappresentano l’elemento tangibile che la dimensione universitaria abbia assunto una rilevanza pubblica. Un

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Federico Mancinelli Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.